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Rivalta, sindaco iscrive all’anagrafe un rifugiato

30 settembre 2019 | 15.24
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Il primo cittadino all'Adnkronos: "Vorrei essere apripista ma non sono un eroe"

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Eroe? "Assolutamente no". Un atto di disobbedienza civile? "Per carità, è un'altra cosa, abbiamo vissuto momenti di disubbidienza civile ben più seri" ma un auspicio sì: "Non essere un caso isolato, diventare apripista sperando che il governo non faccia finta di niente e altri sindaci seguano l'esempio". Così all'Adnkronos il sindaco di Rivalta Nicola de Ruggiero che oggi ha iscritto all’anagrafe comunale Ousseynou Fall, migrante senegalese padre di quattro figli rimasti a Dakkar, domiciliato in un centro di accoglienza e in possesso del permesso di soggiorno provvisorio in Italia.

"Il fatto è molto semplice - prosegue - c'è una persona che dimora a Rivalta che ha trovato un lavoro vero grazie al quale evita di stare senza far niente che in questi casi poi è il vero problema perché avere troppo tempo libero a disposizione a volte può diventare pericoloso, che quando avrà la carta d'identità potrà andare a lavorare perché il datore di lavoro, e questo lo trovo giusto, per tutelarsi, vuole avere questo documento. Non c'è molto di più da aggiungere".

Ora teme qualche conseguenza? "I miei consiglieri sono preoccupatissimi - sorride - io dico che non sono né un giurista né un costituzionalista quindi non entro nel merito di questioni che non mi competono anche se sul decreto sicurezza c'è una sentenza e una discussione in corso. Cosa può succedere, che il prefetto dica che non potevo fare questo atto e annullarlo e qualcuno può denunciarmi. Vedremo. Fa parte del ruolo", conclude il sindaco di Rivalta.

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