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Roma: arrestato pusher con passione arte, in casa aveva dipinto '600

20 maggio 2015 | 13.04
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L'opera del Carneo del valore di 600mila euro era stata rubata nel 2008 dall'abitazione di due noti produttori televisivi nella capitale. L'uomo è stato fermato dai finanzieri mentre stava caricando il quadro in auto

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All'interno di una Fiat 500, appena noleggiata, stava caricando un dipinto del '600 del Carneo del valore di 600mila euro rubato nel 2008 dall'abitazione di due noti produttori televisivi a Roma. I finanzieri del comando provinciale di Roma pedinavano da un mese C.A., 40enne romano, noto spacciatore di cocaina nella zona di Montesacro. Quando lo hanno visto caricare un grosso dipinto nascosto in due buste per l'immondizia, intuendo il valore dell'opera , le Fiamme Gialle hanno deciso di intervenire immediatamente.

Nella perquisizione della sua abitazione nascosti all'interno di una parete della stanza da letto gli uomini delle fiamme gialle hanno trovato 200 grammi di cocaina pura, sostanze da taglio, materiale vario per il confezionamento della droga, un bilancino di precisione oltre a 40mila euro tra contanti e assegni bancari. L'uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti per fini di spaccio e dovrà anche rispondere di ricettazione, non essendo stato in grado di fornire giustificazioni sul possesso dell'opera.

Il furto del quadro era stato denunciato subito nel giugno del 2008 e l'opera era inserita nel database delle opere rubate dei carabinieri. L'opera è stata visionata da Giovanna Grumo, storica dell'arte del ministero per i Beni Culturali che ne ha confermato l'originalità e il rilevante pregio artistico e storico, oltre ad essere stata riconosciuta dal legittimo proprietario.

Il quadro, olio su tela, è intitolato 'Dalila e Sansone' e ritrae la donna nell'atto di tagliare i capelli a Sansone. Antonio Carneo, autore del dipinto, è stato un pittore del 1600, "influenzato dalla scuola veneta e dal Tintoretto ma anche dal Caravaggio, suo contemporaneo" spiega Grumo. "Vendere un'opera rubata di questo valore è molto difficile - spiega il capitano delle Fiamme Gialle Luigi Carluccio - e infatti l'uomo arrestato aveva tentato di vendere il dipinto almeno due volte dal 2013 ad oggi".

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