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Roma, Calenda: "Se Letta vuole primarie nostre strade si separano"

13 aprile 2021 | 08.46
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Il leader di Azione e candidato sindaco della capitale su Twitter dopo che il segretario del Pd ieri ha rilanciato le primarie per le elezioni amministrative

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"Il dado è tratto. Scelta legittima. A questo punto le nostre strade si separano. Crediamo che occorra smettere di parlare per mesi solo di Pd, coinvolgere i cittadini in modo trasversale e operare un rinnovamento di classe dirigente che le primarie tra correnti non garantiscono". Lo scrive su Twitter il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, intervenendo sulle parole del segretario del Pd, Enrico Letta, che ieri ha rilanciato le primarie per le elezioni amministrative. "Ci confronteremo sui programmi con apertura e reciproca disponibilità. Iniziamo oggi con webinar su Piano rifiuti", aggiunge Calenda.

"Le amministrative sono un banco di prova molto significativo per la costruzione dell'alleanza vincente in vista delle politiche del 2023. Abbiamo iniziato a discutere anche se ancora tutto via Zoom e la politica via Zoom non è la stessa cosa... Le amministrative per noi saranno partecipazione, la via maestra per me sono le primarie con cui individuare candidati. Io sono sempre stato contrario a accordi blindati chiusi in segrete stanze. La partecipazione delle primarie è sempre una grandissima spinta di energia anche per la candidata o il candidato che le vincono", ha affermato Letta ieri a Radio Immagina.

"Non sono per nulla rimasto male. È una loro scelta. Sono primarie del PD non della coalizione, tanto che le mettono o le ritirano dall’agenda a seconda del momento politico e senza consultare il tavolo di coalizione. Ergo scelta rispettabilissima, ma che non mi riguarda", ha poi sottolineato Calenda in una conversazione su Twitter.

"Queste primarie sono una cosa loro", scrive il leader di Azione rispondendo a un utente e, in un altro Tweet, aggiungendo: "Da sei mesi le invocano e le cancellano a seconda degli scenari di alleanza con i 5S. E continuano a farlo anche oggi. Perché da sei mesi non si parla d’altro mentre nessuno sta parlando di Roma ai romani. Perché altri tre mesi così e la Raggi arriva al 25%".

Per Calenda, "ci sono primarie e primarie. Dipende da tanti fattori. So però che queste non hanno alcuna certezza. Come fai a dire ci saranno le primarie se intanto stai lavorando con Conte per il ritiro della Raggi e una candidatura unitaria con 5S?".

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