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Maker Faire

Roma capitale della robotica

27 novembre 2017 | 16.32
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I migliori prototipi e progetti della robotica, in esposizione nella capitale, grazie alla quinta edizione della Maker Faire Rome che aprirà i battenti il prossimo primo dicembre alla Fiera di Roma. Il tutto in un’area appositamente dedicata che quest’anno sarà particolarmente ampia, uno spazio di ben 400 mq con le migliori eccellenze della robotica italiana realizzate da start up, Istituti di ricerca e team delle più prestigiose università italiane. Curatore della sezione è Bruno Siciliano, direttore di Icaros (Centro interdipartimentale di Chirurgia Robotica), nonché di Prisma Lab (Laboratorio di progetti di robotica industriale e di servizio, meccatronica e automazione), presso l’università di Napoli Federico II e autore di uno dei libri più adottati negli atenei di tutto il mondo, Robotics.

“Pochi sanno -spiega Siciliano- quanto l’Italia sia un’eccellenza nel settore della robotica. Quando si parla di robot si pensa subito al Giappone o agli Stati Uniti, ma nel nostro Paese ci sono ricercatori e studiosi, in questo campo, tra i migliori a livello internazionale. L’Italia è all’avanguardia in diversi settori di ricerca e sviluppo in robotica. Basti pensare che, nell’ambito del settimo programma quadro della Comunità europea, il 16,5% dei finanziamenti a progetti di robotica è stato assegnato a istituzioni italiane, a fronte di uno share del 13% di finanziamento della ricerca comunitaria nei vari settori. Diversi sono i gruppi di ricerca italiani noti a livello internazionale. Tredici di questi esporranno i loro prototipi alla Maker Faire Rome".

Tra questi: l’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna, il Centro Piaggio dell’Università di Pisa, il Sirs Lab dell’Università di Siena, il Dipartimento di Informatica e Automazione dell’Università di Roma Tre, il RoCoCo Lab della Sapienza Università di Roma, il SAG Group dell’Università di Roma Tor Vergata, il Laboratorio di Automazione e Robotica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, il Prisma Lab e il Prisca Lab dell’Università di Napoli Federico II.

All’interno del padiglione 6, dedicato al tema Life-Robots, sarà possibile 'toccare con mano' ed assistere a dimostrazioni di nuovi prototipi di esoscheletri, robot umanoidi, stampanti 3D antropomorfe, robot con intelligenza artificiale, dedicati alle attività quotidiane o applicati all’industria e alla medicina, per finire con robot domestici o addirittura calciatori. La presenza massiccia di gruppi di ricerca è una delle novità di questa edizione della Maker Faire rispetto a quelle passate e ha l’obiettivo, ambizioso, di mostrare al vasto pubblico della fiera alcune delle realizzazioni più avanzate del settore, con diverse dimostrazioni 'hands-on'.

Peraltro, la robotica sarà presente in diverse altre aree della fiera, grazie agli appassionati di tecnologia, educatori, inventori, ingegneri, studenti, etc, così da dare l’opportunità per far confrontare creazioni originali con i prototipi della ricerca di punta e contribuendo così a realizzare un avvicinamento virtuoso tra mondi trasversali con rari precedenti.

Bruno Siciliano è, inoltre, il curatore della conferenza sulla robotica dal 'Robots: what’s next?' che si terrà sabato 2 dicembre, a partire dalle 14,30 (padiglione 10, Room 2, Sala Aurelia), e durante la quale verrà presentato il libro 'I robot e noi' scritto da Maria Chiara Carrozza, illustre scienziata ed ex ministro dell’Istruzione che sarà intervistata dal giornalista Alessio Jacona.

"Avremo modo di ascoltare -anticipa Siciliano- alcune storie di successo come quella di Soft Hand, una mano robotica sviluppata dall’Università di Pisa molto semplice da usare e dedicata ai disabili oppure potremo ascoltare la storia di Aslatech, realizzata da una start di Bologna che produce dei droni che non sanno solo vedere ma anche toccare con l’ausilio di piccoli bracci. Proprio l’azione è d’altronde la caratteristica principale dei robot e questi, in grado di sollevare ciascuno due chili di peso, possono essere anche utilizzati in sciami per svolgere operazioni complesse".

"Presenteremo anche -aggiunge Rodyman- un sistema robotico, frutto di un imponente progetto di ricerca tecnicamente definito 'non prensile' adatto alla manipolazione di oggetti morbidi o deformabili. Naturalmente oltre alle eccellenze italiane e ai progetti d’avanguardia, faremo anche una riflessione sugli aspetti etici, culturali e sociologici che l’avvento dei robot creerà nella nostra società”.

Inoltre, per la Maker Faire l’IIT, Istituto Italiano di Tecnologia, ha ideato un corso di robotica gratuito su iCub (un piccolo robot, alto 1,04 metri e con un peso di circa 25 kg, creato da un team di ricercatori dell’IIT) che si terrà sabato 2 e domenica 3 dicembre dalle 10,30 alle 18,30. I ricercatori della ICub Facility e del dipartimento di Robotics, Brain and Cognitive Sciences di IIT guideranno i partecipanti alla programmazione della testa del robot umanoide iCub.

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