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Roma, chiama 112 ma lei muore: era piena di lividi, arrestato compagno

26 gennaio 2022 | 12.27
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La donna è andata in crisi respiratoria ed è deceduta. A carico dell'uomo sono emersi gravi indizi di reato per violenze fisiche e psicologiche reiterate

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(Foto Fotogramma)

Un uomo è stato arrestato per maltrattamenti dopo che la sua compagna è andata in crisi respiratoria ed è morta. I fatti risalgono al primo pomeriggio del 18 gennaio scorso, quando da un appartamento nel quartiere San Paolo, a Roma, è giunta al numero unico di emergenza 112 una richiesta di soccorso, da parte di un uomo che chiedeva aiuto per la sua compagna, in crisi respiratoria. Il personale medico intervenuto ne ha constato il decesso e, poiché sul corpo della donna erano presenti diverse ecchimosi, ha allertato la Polizia.

Dai primi riscontri è apparso evidente la necessità di approfondimenti immediati. Dalla prima analisi sul corpo, effettuata dai consulenti, e in relazione alle informazioni acquisite dalla polizia giudiziaria sul contesto relazionale della vittima, l’uomo è stato arrestato in flagranza per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi. A suo carico sono emersi gravi indizi di reato in ordine a violenze fisiche e psicologiche reiterate per mesi nei confronti della compagna, attraverso vessazioni, percosse e isolamento sociale.

I preliminari rilievi medico-legali hanno stabilito che alcune delle lesioni sul corpo della donna erano state inflitte anche poco prima dell’arrivo dei sanitari. Il Gip del Tribunale di Roma, all’esito dell’udienza di convalida, ha confermato il provvedimento restrittivo e disposto la misura cautelare del carcere, come da richiesta del pm.

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