cerca CERCA
Sabato 25 Settembre 2021
Aggiornato: 10:34
Temi caldi

Roma: Coldiretti, no a chiusura Mercato Campagna Amica Circo Massimo

13 febbraio 2017 | 09.34
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Presidio di protesta, durante il weekend, della Coldiretti al Circo Massimo contro la mancata concessione, da parte del Comune di Roma, della proroga che avrebbe consentito agli operatori del Mercato di Campagna Amica di via di San Teodoro di proseguire la vendita di prodotti a chilometri zero fino alla pubblicazione del bando per l'assegnazione dello stabile che ospita il farmers market.

"L'amministrazione comunale ci ha sfrattato, interrompendo di fatto un'iniziativa che dal 2009 ha favorito l'economia agricola della Capitale e del Lazio, sostenendo il reddito delle aziende locali e offrendo ai consumatori romani un punto di riferimento settimanale per la spesa agroalimentare di qualità con prodotti coltivati e lavorati sul territorio, tracciati dall'origine, freschi e stagionali. La chiusura del mercato e la mancata concessione della proroga sono uno schiaffo alla città, da oggi più povera e interrompono brutalmente una esperienza di filiera corta da subito apprezzata dai cittadini romani e dai turisti di tutto il mondo che ogni fine settimana, in migliaia, hanno affollato il mercato di San Teodoro", ha commentato David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio.

"Il Comune rivendica di avere operato nel rispetto della legalità. Anche noi siamo dalla parte della legalità, sempre e comunque. Tanto è vero che da più di tre mesi stiamo sollecitando l’amministrazione a pubblicare il bando per riassegnare lo stabile di San Teodoro. Sforzo vano il nostro, perché del bando, al quale la Fondazione Campagna Amica risponderà, non vi è traccia e questo ritardo penalizzerà sia gli imprenditori agricoli, sia le migliaia di famiglie romane che ogni sabato e domenica, da quasi dieci anni, frequentano il mercato. I consumatori sono stati al nostro fianco, hanno manifestato insieme a noi, condiviso la protesta e firmato la nostra petizione. Auspichiamo un ripensamento da parte della sindaca Raggi e confidiamo nella concessione della proroga", ha aggiunto Aldo Mattia, direttore della Coldiretti del Lazio.

Al mercato del Circo Massimo, punta di diamante della rete di Campagna Amica, operano 60 aziende di Roma e di decine di comuni laziali come Terracina, Viterbo, Cassino, Frosinone, Sezze, Tuscania, Rieti, Magliano Sabina. Qui i consumatori trovano carne, insaccati, olio, latticini, prodotti da forno, pesce, frutta, verdure, ortaggi tutti rigorosamente made in Lazio e offerti ai consumatori da chi li ha prodotti in un regime di filiera corta dove il rapporto di fiducia tra chi produce e chi acquista è diretto, immediato. Tuttavia, gli operatori hanno sospeso le vendite per evidenziare un disagio causato dal ritardo nella pubblicazione del bando comunale per l’assegnazione dell’area.

In visita al Mercato di Campagna amica del Circo Massimo anche Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, il quale ha avvertito: “Questo non è un semplice mercato, questa è espressione di cultura. Gli amministratori chiudano altre cose, magari quelle che inquinano. Il Comune revochi il provvedimento. Penso che di luoghi come questi, in una città simbolo come Roma, ce ne servano di più”.

Da parte sua Luca Bergamo, vicesindaco di Roma, dopo l’incontro avuto al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo con i dirigenti della Coldiretti nazionale e regionale, ha dichiarato: “Stiamo lavorando, speriamo di trovare già la prossima settimana le forme per garantire la prosecuzione del mercato. Consideriamo strategici questi mercati che favoriscono il rapporto diretto tra produttori e consumatori; infatti stiamo lavorando a un apposito regolamento di disciplina. Abbiamo apprezzato che gli operatori, pur sapendo di rinunciare ai ricavi, abbiano sospeso le attività di vendita dei prodotti, proviamo dispiacere per il disagio vissuto da loro e dai cittadini di Roma”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza