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Roma, cresce il dissenso verso il direttorio M5S: o si cambia o nuovi addii

07 settembre 2016 | 14.55
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(Fotogramma)

Torneranno in piazza stasera, a Nettuno, uno di fianco all'altro: Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio passano al contrattacco. E a quanto apprende l'Adnkronos da fonti autorevoli, anche Beppe Grillo sarà con loro per l'ultima tappa del 'Coast to coast'. Il leader del movimento intende così dare l'immagine di compattezza dei Cinque Stelle dopo le vicissitudini che hanno investito il Campidoglio minando lo stesso movimento.

Ma intanto il dissenso si allarga tra gli eletti, nel mirino soprattutto il direttorio, in particolare Di Maio, per non aver condiviso le informazioni. "Dov'è finita la trasparenza? - si sfoga una deputata blindandosi dietro l'anonimato, eravamo quelli dello streaming e ora non sappiamo nemmeno se qualcuno dei nostri è indagato".

Si naviga a vista. Anche a Palazzo Madama il dissenso è alto, prova ne è la riunione di questa mattina dove non si sono risparmiate critiche ai cinque del direttorio voluto da Grillo e Casaleggio. In molti chiedono ora un cambio di passo, e a farne le spese potrebbe essere proprio il direttorio finito sotto accusa: depotenziarlo l'obiettivo. E se Grillo dovesse ribadire loro fiducia incondizionata, lasciando tutto così com'è, a quanto apprende l'Adnkronos c'è chi non esclude di dare il benservito al Movimento: non sono esclusi nuovi addii.

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