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Roma, Fassina: "Con Pd distanza molto rilevante, tanti di loro hanno scelto di votare per me"

17 maggio 2016 | 14.19
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Stefano Fassina (Adnkronos)

"Ieri è stata una bella giornata per la nostra democrazia. La sinistra è tornata in campo a Roma''. Così Stefano Fassina all'indomani del verdetto del Consiglio di Stato che lo ha riammesso alla corsa per il Campidoglio.

''Sono state giornate complicate ma siamo sempre stati convinti che c'erano degli elementi oggettivi - ha detto Fassina - Grazie agli avvocati per il loro lavoro straordinario che ha consentito al Consiglio di Stato di arrivare a una sentenza che può fare giurisprudenza nel campo della normativa elettorale con una chiara affermazione della sostanza sulla forma. Una sentenza importante''.

''Il Consiglio di Stato con le sentenze che ha definito ieri, non solo nei nostri confronti ma anche di altri partiti, ha segnato una bella pagina di democrazia e - ha sottolineato - ci ha ricordato la forza della nostra Costituzione che nelle prossime settimane difenderemo da un intervento che ne comprime la portata democratica''.

Fassina ha spiegato che "domani ci sarà un altro passaggio importante, si discuterà il ricorso sulla lista civica e i ricorsi che riguardano sette municipi, noi siamo fiduciosi''.

''Ripartiamo con grande determinazione - ha detto ancora il candidato di Si-Sel a sindaco di Roma - per il lavoro, la giustizia sociale e per una città che rimette al centro i cittadini. Per noi le questioni sociali sono una priorità che non ritroviamo nei programmi degli altri candidati'' (nella foto sotto l'abbraccio tra Fassina e l'avvocato Paolo Pittori, uno dei legali del pool presente in conferenza stampa insieme all'avvocato Carlo Contaldi La Grotteria).

Poi, a una domanda sulle frizioni di questi giorni con Sel, ha risposto: ''Siamo una comunità plurale, al nostro interno ci sono posizioni legittimamente diverse. In caso di scenario negativo ritenevamo di non disperdere il patrimonio raccolto. Ora andiamo avanti tutti uniti in queste ultime tre settimane di campagna elettorale''.

''È una vicenda che ci ha rafforzato come comunità politica, al di là dell'errore formale involontario, la cui responsabilità politica è mia. La città - ha rimarcato - ha capito che siamo persone serie e determinate, che la nostra non è un'avventura elettorale''.

Quanto al Partito democratico, ''sono d'accordo a dialogare con il disagio all'interno del Pd. Ho tanti amici che hanno non solo disagio ma una vera sofferenza. Tanti di loro - ha detto Fassina - nonostante rimangano nel Pd, hanno scelto di votare per il sottoscritto. Ma un conto è il dialogo con il disagio, un altro è il dialogo con chi esprime oggi il Partito democratico, rispetto al quale c'è una distanza molto rilevante''.

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