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Roma, Gabrielli: "In casi gravi posso sciogliere il Comune"

31 agosto 2015 | 13.55
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Il prefetto: "Il sindaco è uno solo. Non mi candiderò"

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(Infophoto)

"Non vorrei che come sempre in Italia, passasse la logica del tarallucci e vino. Esiste una forte assunzione di responsabilità all'esito della quale il prefetto di Roma può ricorrere all'articolo del Tuel che prescrive che vi possa essere lo scioglimento del Comune per gravi e reiterate violazioni della legge". Lo afferma il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, dopo il sopralluogo, con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nei locali del Nue 112.

Gabrielli spiega che "questa città ha un solo sindaco, che è stato eletto dal popolo, che ha ricevuto il mandato dal popolo. Non possono esistere diarchie o situazioni che depotenzino ruolo, funzioni e responsabilità che spettano al primo cittadino".

"Vorrei si facesse chiarezza per sempre - sottolinea poi - per la serenità delle istituzioni. Gabrielli sicuramente non si candiderà a Roma, né per fare il sindaco o sindaco metropolitano o presidente della Regione. Sono da sempre un fortissimo sostenitore della limitazione al diritto all'elettorato passivo per chi esercita funzioni pubbliche nella città o in un luogo in cui vuole candidarsi. Si tratta di uno stravolgimento della terzietà dello Stato e della pubblica amministrazione".

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