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Roma, Ghini: "Non correrò da sindaco, era solo una provocazione"

01 giugno 2020 | 08.07
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Secondo l'attore per Roma "serve uno che entri nelle carni del popolo. Uno come Petroselli, con il suo naso da pugile"

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(Fotogramma)

"Io candidato sindaco di Roma? Ma era una provocazione. Voglio vivere io". Lo dice Massimo Ghini in un colloquio con 'la Repubblica', ricordando che due giorni fa, in un'intervista con l'Adnkronos, aveva detto di pensare di candidarsi al Campidoglio: "Era un modo per smuovere le acque, che qua è tutto fermo con la scusa che ancora manca un anno". Secondo l'attore per Roma "serve uno che entri nelle carni del popolo. Uno come Petroselli, con il suo naso da pugile".

Ghini, reduce dal successo su Rai1 della fiction 'Vivi e lascia vivere' (share medio del 27% e 6,5 milioni di telespettatori), è convinto che la sinistra debba dare l’idea che il rispetto delle regole sia importante: "Non datemi del fascista - dice - ma penso che Roma abbia bisogno di uno che faccia anche un po’ lo sceriffo. 'Lo sceriffo ce salva dai birbaccioni', diceva Sordi. Roma è una Capitale difficilissima, perché la sua maleducazione civica è innata, ma allo stesso tempo è anche straordinariamente facile, se uno mostra di entrarci in sintonia". E conclude, rivolto alla sinistra: "Ecco, diamoci una mossa, sennò se la prende Giorgia Meloni".

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