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Roma, preso uno dei due evasi da Rebibbia Si nascondeva in casa di un familiare

13 febbraio 2014 | 13.06
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È durata poche ore la fuga di Gianpiero Cattini, evaso la sera dell'11 febbraio dal carcere di Rebibbia. Ieri sera gli agenti della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con il i colleghi del Commissariato di San Basilio, il servizio di polizia scientifica della Polizia e del personale della Polizia Penitenziaria, hanno rintracciato e arrestato l'uomo, che era detenuto per spaccio di stupefacenti.

L'uomo per tutta la giornata di ieri ha cercato rifugio presso i suoi vecchi contatti che lo hanno portato in varie zone del Lazio, ma gli uomini e le donne della squadra mobile sono riusciti a seguire tutte le sue tracce sino al momento dell'arresto. Sentitosi braccato l'evaso si è rivolto come ultima speranza a uno dei suoi familiari. Avuta la certezza della presenza di Cattini all'interno di una abitazione scelta dallo stesso per trascorrervi la notte, e' scattato il blitz. L'uomo ha tentato un'ultima, inutile, fuga durata pochi istanti.

''Sono in fase valutazione alcuni comportamenti di favoreggiamento e comunque l'attività continua per rintracciare l'altro evaso". Lo ha detto il capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese, dopo l'arresto di uno dei due evasi da Rebibbia. "Uno dei due evasi da Rebibbia è stato arrestato grazie a un lavoro di grande sinergia - ha aggiunto - E' stato fermato in zona San Basilio e ha tentato la fuga, ma alla fine è stato bloccato".

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