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Sporco e senza autorizzazione: scoperto centro di macellazione clandestina a Roma

26 settembre 2015 | 09.50
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Un centro di macellazione clandestina sulla via Tiberina a Roma. Lo hanno scoperto i Carabinieri del Nas, che, in un'operazione congiunta con i militari della Compagnia di Roma-Cassia e della Stazione di Prima Porta e i Servizi veterinari della Asl Roma/E, hanno eseguito un intervento in un’azienda agricola alle porte della Capitale, impedendo l'uccisione illegale di 34 tra pecore e agnelli.

Nessuna autorizzazione, condizioni igieniche precarie, carni stoccate in ambienti malsani, animali privi di marchi identificativi: questo si sono trovati di fronte i Carabinieri, che hanno sequestrato i locali di 80 mq abusivamente impiegati per le operazioni di macellazione e stoccaggio delle carni e 190 litri di latte crudo ovino, rinvenuto privo di documentazione di tracciabilità, per un valore complessivo di circa 200.000 euro.

Sul posto erano presenti numerosi cittadini di varie etnie, tutti identificati, che si apprestavano ad acquistare le carni in argomento, di cui sconoscevano le illegali modalità di produzione.

A quanto hanno potuto verificare i carabinieri, l'abbattimento e la macellazione degli ovini erano svolte in locali e luoghi improvvisati, privi di qualsiasi autorizzazione, dei requisiti igienico-strutturali e con modalità incompatibili con le condizioni di benessere animale.

I militari sono intervenuti proprio durante lo svolgimento dell’attività clandestina, sorprendendo sei operatori che, con diverse mansioni, avevano avviato le operazioni di abbattimento delle pecore e degli agnelli e la successiva macellazione delle carni. I due allevatori italiani, titolari dell’impresa agricola, e i quattro collaboratori stranieri sono stati denunciati alla Procura di Roma poiché ritenuti responsabili di macellazione clandestina, maltrattamento di animali e detenzione di alimenti pericolosi per la salute, in quanto le carni erano pure detenute in ambienti caratterizzati da pessime condizioni igieniche sanitarie.

Nel corso delle attività sono state sequestrati 9 agnelli già abbattuti, in corso di macellazione, e 34 ovini ancora vivi, privi di marchi identificativi, che sono stati sottratti all’imminente abbattimento illegale.

"L’intervento - sottolineano i Carabinieri - ha consentito di tutelare il rispetto delle misure di benessere animale e, allo stesso tempo, impedire l’immissione al consumo di carni ottenute con modalità di macellazione non conforme alla normativa".

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