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Sanità: Roma, folla al Pronto soccorso Umberto I, 150 pazienti alle 12

20 gennaio 2015 | 13.34
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Claudio D'Angelo, responsabile aziendale Cisl Fp, invita la Regione Lazio a "prendere atto della realtà e intervenire. Qui l'emergenza è ormai ciclica: si ripropone ogni anno con i picchi legati all'influenza e al freddo in inverno, e ai problemi da caldo e disidratazione in estate". Ambulanze bloccate e corsie strapiene: è caos nei pronto soccorso /VIDEO

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Al pronto soccorso dell'Umberto I di Roma "l'emergenza ormai è quotidiana: oggi non siamo mai stati sotto i 100 pazienti, e alle 12 il dato era di 149 persone tra assistiti e in attesa", segnala all'Adnkronos Salute Claudio D'Angelo, responsabile aziendale Cisl Fp, che invita la Regione Lazio a "prendere atto della realtà e intervenire. Qui l'emergenza è ormai ciclica: si ripropone ogni anno con i picchi legati all'influenza e al freddo in inverno, e ai problemi da caldo e disidratazione in estate".

Dei quasi 149 pazienti di oggi "27 sono in attesa (7 codici gialli, 17 verdi e 3 bianchi), 68 in trattamento (4 codici rossi, 35 gialli, 27 verdi e 2 bianchi) e gli altri sono trattati e in attesa di 'smistamento'. Fra questi ci sono anche 3 codici gialli in terapia intensiva. Numeri drammatici, che non accennano a diminuire: in queste ore abbiamo 5 ambulanze qui davanti. E il dettaglio del tipo dei codici degli assistiti mostra che, oltre ai pazienti gravi, ci sono ancora codici bianchi che si rivolgono a noi. Il filtro delle Case della salute e del territorio non funziona sempre e non funziona come dovrebbe", dice D'Angelo.

"Il Policlinico Umberto I, complice la sua posizione nevralgica, è sempre quello che ha il maggior numero di accessi a livello regionale. E il personale, sotto stress, non ce la fa più. Non si contano - testimonia D'Angelo - le aggressioni verbali e le minacce dei parenti di pazienti stanchi di aspettare, ma oggettivamente gli operatori non possono fare di più di quello che fanno ogni giorno".

"Il congestionamento in questo periodo, a causa delle sindromi influenzali e dei problemi cardiologici legati al freddo, è continuo. Medici ed infermieri - assicura - lavorano al massimo, ma il parziale sblocco del turn over non consente un rinnovo della forza lavoro, e l'età media inizia ad essere elevata. Non si può fingere di non vedere un problema che torna ogni anno. Occorre agire per risolverlo".

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