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Roma, vicepresidente della Regione Smeriglio: "Costruire un luogo della memoria per Valerio Verbano"

22 febbraio 2014 | 14.06
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"Il lavoro che stiamo facendo sulla casa di Carla, di Valerio e di Sandro è quello di metterla a disposizione del territorio, degli antifascisti. Vogliamo costruire un centro di documentazione, un luogo della memoria". E' quanto ha dichiarato oggi Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio intervenuto alla commemorazione e del ricordo dell'uccisione di Valerio Verbano, ucciso a 19 anni da un gruppo di militanti neofascisti il 22 febbraio del 1980, accanto al sindaco di Roma Ignazio Marino che ha deposto una corona di alloro.

Ha aggiunto Smeriglio: "penso sia un passo concreto da parte delle istituzioni, cosi' come il lavoro che stiamo facendo per la tutela della palestra popolare dedicata a Valerio Verbano nel quartiere Tufello".

"Le istituzioni parlano con atti concreti anche per tener aperto lo sguardo sulla memoria di quegli anni -ha continuato Massimiliano Smeriglio-. Lavorare come Regione Lazio, Comune e Municipio a questi obiettivi è il modo migliore per onorare la morte di Valerio e Carla, la madre che fino all'ultimo ha cercato la verità che non ha trovato. Non vorrei che la morte di Carla -ha continuato ancora- faccia tornare dentro una sfera di oblio questa vicenda".

"E' stata la sua ostinazione a riaprire il caso -ha ancora ricordato il vicepresidente della Regione Lazio- le indagini, le audizioni al ministero della Giustizia poi, nell'ultimo periodo, come spesso capita nel nostro Paese è tornato in un cono d'ombra. Noi vogliamo continuare a lavorare -ha auspicato ancora Smeriglio- non vogliamo ostinarci in questo cono d'ombra, vogliamo continuare a cercare la verità storica sulla vicenda di Valerio Verbano".

Il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo aver deposto una corona di alloro dinanzi alla targa della casa di Valerio: "Sono passati molti anni dall'uccisione di Valerio Verbano. Ricordo molto bene il senso di orrore, di sgomento che l'omicidio efferato di Valerio determino' nella nostra città. Io ero un giovane medico e ricordo quegli anni caratterizzati da molte violenza ed è per questo che pensiamo accanto a Massimiliano Smeriglio, a tante altre persone, a figure del centrodestra di instaurare un giorno che serva a ricordare la spirale di violenza che si registro' in quegli anni di piombo".

Ed ha ancora ricordato il sindaco di Roma: "Si tratto' di una violenza incomprensibile, come quella legata all'uccisione di Valerio, con l'aggressione ai suoi genitori. Sono molto orgoglioso -ha ripetuto il sindaco- di partecipare all'iniziativa di Massimiliano Smeriglio che porterà, anche attraverso all'ulteriore passaggio in Campidoglio, la proposta di realizzare la casa del ricordo, perchè anche attraverso un gesto come questo quegli anni di violenza vengano ricordati e possano non ripetersi mai piu".

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