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Rossi (Toscana), subito leggi più severe contro le truffe su vino

29 maggio 2014 | 17.09
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Firenze, 29 mag. (Labitalia) - "La contraffazione del Brunello è un danno di immagine per la Toscana e per tutto il nostro paese. Ci vogliono leggi ancora più severe contro i manipolatori di quelli che sono i prodotti di assoluta eccellenza, allineando la nostra legislazione a quella di altri paesi europei". Lo sostiene il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando il sequestro di otre 30.000 bottiglie di vino etichettato come Brunello di Montalcino, Chianti e altri docg, ad opera dei carabinieri del reparto operativo di Siena.

"La manipolazione di prodotti tanto eccellenzi", prosegue Rossi, "è un danno e un attacco alle aziende che lavorano bene e con correttezza. Anche in questa occasione non c'è al momento alcun coinvolgimento degli operatori di aziende di Montalcino."

"Mi farò promotore di una iniziativa che sensibilizzi ulteriormente le istituzioni, a partire dal Parlamento - ha concluso Rossi - affinchè questo genere di crimini venga punito con la massima severità. non escludo che la Regione si costituisca parte civile. Ringrazio le forze dell'ordine e il reparto operativo dei Carabienieri di Siena per l'iniziativa contro la frode del Brunello".

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