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Russia, confermati 20 casi di antrace in Siberia: morto 12enne. Infezione passata da renne

02 agosto 2016 | 17.02
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(Xinhua)

Venti casi di antrace sono stati confermati in Russia, nella regione siberiana di Yamal-Nenets, dove un totale di 90 persone, fra cui 50 bambini, sono state ricoverate per controlli. Ieri un bambino di 12 anni è morto dopo aver contratto l'infezione diffusa dalle renne, con 2.349 esemplari morti.

Le famiglie dei pastori di renne sono state fatte sfollare in un campo a 60 chilometri dal focolaio dell'epidemia che è stata facilitata dalle temperature eccezionalmente elevate in tutta la Russia quest'estate, con punte nella regione superiori ai 35 gradi che hanno portato allo scioglimento del permafrost da cui potrebbe essere emersa una carcassa di renna infetta. Nella regione sono state inviate unità militari specializzate nella guerra biologica.

"Abbiamo deciso di effettuare esami su tutti i bambini di famiglie dei pastori di renne, anche se non presentano sintomi", ha spiegato la portavoce del governatore della regione di Yamal Natalya Khlopunova, precisando il numero di minori ricoverati, in una intervista alla Tass. L'ultima epidemia di antrace nella regione risale al 1941. Le spore dei batteri dell'antrace possono rimanere nel suolo per anni prima di essere assorbite da un animale attraverso una ferita.

Le comunità nomadiche Nenets, che si spostano con le loro renne, sono a rischio di estinzione, per i grandi progetti di sfruttamento energetico che bloccano le strade di migrazione e l'aumento delle temperature che scioglie i ghiacci in anticipo e ostacola gli spostamenti degli animali (ogni nenet ha una renna sacra che non può essere uccisa fino a che sta in piedi, dicono).

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