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Russiagate, Barr non testimonia

02 maggio 2019 | 08.28
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Scontro aperto tra ministro Giustizia statunitense e i democratici al Congresso che ne chiedono le dimissioni

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(Afp) - AFP

E' ormai scontro aperto tra William Barr e i democratici al Congresso. Il ministro della Giustizia di Donald Trump ha infatti comunicato alla Camera che non si presenterà di fronte alla commissione Giustizia per rispondere alle domande su come ha gestito il rapporto di Robert Mueller non solo dei deputati ma anche del loro consulente legale. Una mossa che ha irritato i democratici che non escludono di poter procedere con un'azione legale nei confronti di Barr per aver disatteso una convocazione del Congresso.

"L'amministrazione non può imporre le modalità delle nostre audizioni", ha detto Jerrold Nadler, precisando che la commissione che lui presiede oggi si riunirà come previsto lasciando vuota la sedia del ministro che ha deciso di snobbare il Congresso.

"Spero e mi aspetto che l'attorney general ci ripensi nel corso della notte e decida di venire", ha continuato, aggiungendo che intende dare a Barr anche ancora "un giorno o due" per consegnare la versione integrale del rapporto di Mueller. "Il prossimo passo sarà un'azione legale contro l'attorney general", ha poi concluso.

Il rifiuto di Barr di presentarsi alla Camera arriva dopo la deposizione di quattro ore dell'attorney general al Senato durante la quale i democratici hanno duramente attaccato e chiesto le dimissioni del ministro per in modo in cui ha gestito il rapporto Mueller.

In particolare, alla luce della lettera che il procuratore speciale ha inviato a Barr il 27 marzo scorso per lamentarsi del modo in cui il ministro aveva sintetizzato i risultati della sua inchiesta nella lettera di 4 pagine inviata al Congresso in cui si dichiarava che il procuratore speciale non aveva trovato alcun elemento a carico di Donald Trump. Una lettera che, ha scritto Mueller, non ha "rappresentato a pieno il contesto, la natura e la sostanza del lavoro e delle conclusioni del mio ufficio".

Il candidato dem alla Casa Bianca, Joe Biden, ha detto che Barr "dovrebbe dimettersi" perché "ha perso la fiducia del popolo americano". Parole che seguono quelle di quasi tutti gli altri candidati dem alla Casa Bianca che hanno chiesto le dimissioni di Barr. Come la senatrice Elizabeth Warren, che ha definito "allarmanti i tentativi di Barr di silenziare il rapporto Mueller. Dovrebbe dimettersi - ha aggiunto - e sulla base di fatti reali del rapporto di Mueller il Congresso dovrebbe avviare l'impeachment del presidente".

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