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Sacchetto in testa e botte per rapinarla, condannato a 5 anni

16 ottobre 2014 | 12.53
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L'aggressione era avvenuta ad aprile 2013 in piazza Gozzano, a Torino, mentre la ragazza stava aspettando il fidanzato in auto, con le sicure inserite. L'uomo, di origini marocchine, deve rispondere di rapina e lesioni aggravate

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Aveva sfondato il finestrino dell'auto, messo un sacchetto in testa e malmenato una ragazza di 25 anni per rubarle la borsa dal sedile del passeggero. L'uomo, di origini marocchine, è stato condannato oggi a Torino a 5 anni di carcere per rapina e lesioni aggravate. L'aggressione era avvenuta ad aprile 2013 in piazza Gozzano mentre la ragazza stava aspettando il fidanzato in auto, con le sicure inserite.

L'uomo aveva sfondato il finestrino con un pugno, infilato un sacchetto di plastica in testa alla donna che aveva malmenato allungandosi per prendere la borsa sul sedile. A bloccare il malvivente era stato un architetto che passando in auto si era accorto della scena: si era fermato e aveva inseguito il rapinatore che era poi riuscito a bloccare con l'aiuto di un passante fino all'arrivo dei carabinieri.

A sostenere l'accusa nel dibattimento è stato il pm Marina Nuccio.

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