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Saipem in prima fila per rilancio Libia. Cao: "puntiamo a ruolo primo piano"

22 marzo 2021 | 17.27
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L'ad all'Adnkronos: "il Nord Africa rimane area strategica dalle enormi potenzialità di sviluppo"

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Saipem è in prima fila per il rilancio della Libia. Il gruppo, che è presente nel Paese dalla metà degli anni '60 e che negli ultimi anni travagliati ha comunque mantenuto la propria sede e il proprio personale locale, punta a recitare un ruolo da protagonista nel processo di ricostruzione del Paese. "Saipem punta ad avere un ruolo di primo piano nel contribuire al rilancio dell’economia della Libia dove siamo presenti sin dagli anni ’60 e dove abbiamo mantenuto una sede a Tripoli che impiega personale locale", spiega all'Adnkronos l'amministratore delegato di Saipem, Stefano Cao.

"Abbiamo una profonda conoscenza del Paese e delle sue infrastrutture energetiche avendo progettato e costruito molti dei principali impianti oil & gas e petrolchimici, tra cui il primo impianto Gnl e le due più grandi raffinerie della Libia, oltre ad aver preso parte alla realizzazione del gasdotto sottomarino GreenStream che trasporta il gas naturale dalla costa libica fino alla costa italiana", spiega ancora Cao.

Saipem, sottolinea Cao, "ha un rapporto di lunga data con Libya National Oil Corporation, consolidato anche dal contratto di ingegneria e consulenza per la realizzazione del centro tecnico di Bengasi, siglato di recente". In generale, aggiunge l'ad di Saipem, "il Nord Africa rimane un’area strategica dalle enormi potenzialità di sviluppo sia nel settore industriale che in quello energetico".

Proprio alcuni giorni fa, il 9 marzo, Saipem si è aggiudicato un contratto di servizi di consulenza dalla Libya National Oil Corporation (Noc) per lo sviluppo del Benghazi Oil Technical Center (Botc), il Centro tecnico specializzato e integrato che sarà istituito nella zona franca di Mreisa, a 25 chilometri da Bengasi e progettato con le migliori strutture e tecnologie per servire il mercato libico del petrolio e del gas e altre industrie strategiche. Saipem, nell'ambito di questo contratto, fornirà inizialmente lo studio di fattibilità, Feed e servizi per le gare per la durata di 15 mesi. Nelle fasi successive, Saipem si occuperà dei servizi di project management e dei servizi di ingegneria per Noc per i restanti 40 mesi del contratto.

E' una lunga storia quella che lega il gruppo energetico alla Libia. Saipem è presente nel Paese con le sue controllate Saipem Libyan Branch costituita nel 1964 e Salico nel 2009. Il primo progetto è stato l'avvio e la costruzione del primo impianto Gnl a Marsa El Brega che fu completato nel 1970. Da quel momento il gruppo è sempre stato uno dei principali contractor per i progetti oil & gas del paese. Le due principali raffinerie del Paese sono state costruite proprio da Saipem: la raffineria di Azzawiya con una capacità totale di 120 mila Barili al giorno di funzionamento (Bpsd, barrels per stream day) e che è stata completata nel 1976 e la raffineria di Ras Lanuf con una capacità di 220 mila Bpsd e che è stata completata nel 1984.

Ma non solo. Il contributo di Saipem è stato anche importante in occasione della costruzione del Greenstream, il gasdotto offshore lungo 520 chilometri che collega la Libia con l'Italia ma anche per quanto riguarda il campo offshore di Bouri. Dall'onshore all'offshore, negli anni Saipem è sempre stato molto impegnato nel Paese e ha lavorato con molti clienti tra cui le principali filiali di Noc, Mellitah Oil & Gas, Ras Lanuf Oil and Gas Processing, Azzawiya Oil Refining, Sirte Oil Company (in precedenza Esso), Mabruk Oil Operations, Waha Oil Company, Eni North Africa e Total.

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