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Sakharov, scienziato e dissidente

15 dicembre 2021 | 15.15
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Andrei Sakharov (Adnkronos)

Ricorre proprio in questi giorni l'anniversario della morte improvvisa, il 14 dicembre del 1989, di Andrei Sakharov, il dissidente la cui vita - era nato a Mosca nel 1921 - ha seguito in parallelo la storia dell'Unione Sovietica.

Sakharov è stato un fisico teorico, che ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo delle armi nucleari del suo Paese, ma anche alla cosmologia, alla fisica delle particelle e nucleare a uso civile. E' stato un dissidente, Premio Nobel per la pace, filosofo e un politico. "Il mio destino è stato per certi versi eccezionale e non lo dico per falsa modestia ma per essere precisi. Era più grande della mia persona, io ho soltanto cercato di esserne all'altezza", scrisse Sakharov che, insieme ad altri, fra il 1987 e il 1988, fonda Memorial, l'organizzazione per la difesa dei diritti umani e il recupero della memoria storica che il Cremlino vuole ora chiudere.

In piena Guerra fredda, "ha portato il pensiero pacifista e umanista di Bertrand Russell, Albert Einstein e Niels Bohr in Unione Sovietica, dove queste idee ebbero un effetto dirompente", ha riassunto di recente il direttore del Centro Sakharov di Mosca, Sergei Lukashevski, una delle decine organizzazioni considerate 'agente straniero' dalle autorità, così come Memorial che ora, accusata di non aver rispettato gli obblighi imposti dalla legge introdotta da Putin nel 2012, rischia di dover chiudere.

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