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Sala: "Vaccino influenza? Da Gallera non mi sento tutelato"

04 ottobre 2020 | 11.06
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"Le sue affermazioni sfiorano il ridicolo, anzi sono ridicole. Le fa uno che ha fatto politica senza che nessuno se ne accorgesse per un sacco di anni"

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"Da Gallera non mi sento tutelato come cittadino lombardo nel suo ruolo". Lo dice il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine delle celebrazioni per i 160 anni dalla fondazione della polizia locale, a proposito della bagarre Comune-Regione Lombardia sui vaccini anti-influenzali. "Le affermazioni di Gallera sfiorano il ridicolo, anzi sono ridicole. Le fa uno - aggiunge - che ha fatto politica senza che nessuno se ne accorgesse per un sacco di anni, e nel momento in cui ha avuto visibilità mediatica ha pensato di candidarsi per fare il sindaco nel mezzo di una pandemia", è l’attacco del sindaco.

Secondo Sala, in questi giorni la Regione Lombardia sta dicendo ai medici "che si devono arrangiare" sui vaccini. "Andiamo alla sostanza, e vorrei che confutassero la mia affermazione. Ovvero che in questo momento la sanità lombarda sta dicendo ai medici del privato convenzionato che si devono arrangiare con i vaccini. Prego di confutare questa mia affermazione, perché se così è ricorderei loro che li abbiamo chiamati eroi solo pochi mesi fa e adesso gli diciamo arrangiatevi con i vaccini", dice il sindaco.

Poi, continua, "andiamo a vedere come hanno fatto le gare, andiamo a vedere le gare deserte per i vaccini: che qualcosa non va assolutamente è certo", sottolinea. Il sindaco ci tiene a precisare che "non stiamo facendo politica", perché "se volessi fare campagna elettorale mi sarei già ricandidato. Il tema - conclude - è che stiamo pensando alla salute dei lombardi e la situazione deve rimanere sotto controllo".

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