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Salario minimo, cosa cambierebbe per colf e privati

29 ottobre 2020 | 14.07
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L'introduzione di un salario minimo orario di 9 euro lordi, comprensivi di Tredicesima ma non di Tfr , si trasformerebbe in un aumento netto in busta paga per circa 2,8 milioni di lavoratori, il 18,4% del totale: sarebbero infatti sottosoglia oltre 552mila mila tra colf e badanti, l'80%; oltre 2 mln di dipendenti privati, il 14,8%e 262mila operai agricoli, il 25%. E' l'Inps a rilanciare cosi' il tema del salario minimo nella Relazione presentata al Parlamento. Un tema a cui guarda con attenzione anche il governo che aveva, prima del lungo lockdown, aperto un tavolo di confronto con i sindacati.

L'aumento del salario così pensato peserebbe essenzialmente sulle imprese per circa 4 mld mentre pèorterebbe nella casse dello Stato circa 1,5 mld tra maggiori contributi, Irpef, Addizionali. Per i lavoratori il beneficio in termini di reddito disponibile complessivo ammonterebbe a circa 3,3 mld generando così un calo dell'intensità della povertà complessiva.

Con l'asticella del salario minimo a 9 euro ma senza Tfr nè Tredicesima, dunque con una visione piu restrittiva, ancora l'Inps, avrebbero invece una busta paga più pesante il 26,2% dei lavoratori dipendenti privati, che scenderebbero al 20,1% per una soglia di 8,50 euro e al 13,8% per una soglia di 8 euro, e il 90,2% dei lavoratori domestici che scenderero al 75,3% se l'asticella dell'aumento fosse abbassata a 8 euro..

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