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Saldi: al via a Roma e Lazio, esercenti sperano in recupero vendite

05 gennaio 2017 | 10.58
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Al via da oggi a Roma e nel Lazio i saldi invernali, un'occasione nella quale gli esercenti della Capitale ripongono molte speranze. "Questi saldi 2017 – dichiara Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma – cadono ancora in un momento di estrema difficoltà del settore abbigliamento e calzature e possono comunque rappresentare una occasione di recupero per l’impresa diffusa. Anche questa volta abbiamo, purtroppo, assistito al caos più completo con tantissime attività che in spregio del rispetto delle regole che lo vietano hanno effettuato “sconti” nel periodo inibito, non solo per mezzo di messaggi ma anche esponendo platealmente in vetrina percentuali di sconto ad esempio del 30 – 50% e ovviamente con una pressoché assente azione di controllo e sanzionamento".

"La fotografia che appare - continua Giammaria – è quella di un settore allo stremo. Per il 75% degli intervistati, infatti, il 2016 ha continuato ad essere un anno di estrema difficoltà e ciò significa che se, come sembra, la stessa situazione si ripetesse nel corso del 2017, molti commercianti non andrebbero più avanti".

"Purtroppo i dati economici nella pmi – precisa Giammaria - sono inequivocabili: si registrano nel 2016 più di 1.000 chiusure nel settore moda tra Roma e Provincia. E pensare che dall’altro lato della legalità, sempre nella città di Roma, opera un esercito di abusivi - se ne stimano 20 mila di cui 8 mila solo nel cuore cittadino, - che sottraggono miliardi di euro alle casse dello Stato e ovviamente dei negozi. C’è necessità di una decisa inversione di tendenza, bisogna dare fiato alle famiglie e alle imprese".

A dimostrazione delle sofferenze del settore, Confesercenti Roma ricorda che "dal 2008 al 2016, le quote di spesa dedicata dalle famiglie di Roma e del Lazio all’abbigliamento e alle calzature si è ridotta quasi del 25%" e stima che "la spesa a famiglia a Roma e nel Lazio si attesterà in media intorno ai 250/300 euro, anche perché il saldo invernale è l’occasione per l’acquisto di capi “importanti” quali ad esempio cappotti, piumini, giacconi.

"Le vendite di fine stagione o saldi invernali – precisa ancora Valter Giammaria – rappresentano, ancora, per il nostro settore un importante occasione di recupero e per questo riteniamo che ad esse debba essere ridato il loro originario significato. Averne di continuo anticipato la data di inizio ha di fatto completamente snaturato questo tipo di vendita speciale a danno sia delle piccole e medie imprese del dettaglio che conseguentemente del consumatore determinando una confusione totale sulle varie forme di vendite straordinarie. I saldi debbono tornare ad essere delle reali vendite di fine stagione da effettuarsi nei periodi originariamente previsti, posticipandone, quindi, l’attuale data di avvio".

Inoltre, è necessario, ricorda Giammaria "che la Pubblica Amministrazione si impegni a far rispettare le regole, perché non è possibile continuare come oggi dove si assiste alla completa inosservanza delle stesse a cominciare da quelle previste per le vendite di fine stagione". La Confesercenti ha ribadito queste richieste alla sindaca Virginia Raggi e all’Assessore al Commercio Adriano Meloni chiedendo, inoltre, che venga istituita di nuovo la polizia annonaria per avere un intervento dedicato al settore con azioni e risultati verificabili.

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