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Salute: associazioni diabete, stop gare per strumenti auto-check glicemia

14 maggio 2014 | 15.18
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Roma, 14 mag (Adnkronos Salute) - No alle gare per l'acquisto dei strumenti distribuiti ai diabetici per l'autocontrollo. Sì, invece, a un prezzo di riferimento nazionale e ad un'authority per la qualità e la sicurezza, una sorta di Aifa dei dispositivi. Sono alcuni punti del protocollo, sottoscritto da associazioni di pazienti e scientifiche, che è stato presentato oggi a Roma, nella sede del ministero della Salute. E che, secondo una stima realizzata dai sottoscrittori, permetterebbe un risparmio di oltre cento milioni di euro.

"Oggi - ha detto Emanuela Baio, presidente del Comitato nazionale per i diritti della persona con diabete - è riunito qui tutto il mondo della diabetologia. E la richiesta al ministro della Salute è quella di impegnarsi per garantire la sicurezza e la qualità dei presidi per diabetici: serve mettersi tutti intorno ad un tavolo per arrivare a soluzioni concrete", ha detto Baio incassando il sì del ministro ad un confronto e ad un lavoro fattivo."L'autocontrollo - ha aggiunto Salvatore Caputo, di Diabete Italia - è una cosa fondamentale per una buona gestione del diabete. Ma c'è un grosso problema aperto che è quello della distribuzione delle strisce per autocontrollo. Noi oggi evidenziamo come si potrebbe abbassare la spesa, in un modo corposo, facendo ricorso ad una tariffa unica nazionale di riferimento".

Al momento però le gare di acquisto sono favorite, dice l'esperto, dallo Stato. Ma, secondo le associazioni, non si tratta di uno strumento adeguato: "non a caso Francia, Germania e Gran Bretagna, non fanno le gare e hanno un authority centrale che garantisce la sicurezza di questi apparecchi". (segue)

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