cerca CERCA
Domenica 27 Novembre 2022
Aggiornato: 00:06
Temi caldi

Salute: l'esperta, dopo 5 anni trauma terremoto diventa cronico

09 aprile 2014 | 13.21
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Roma, 9 apr. (Adnkronos Salute) - "Vivere un trauma come quello di un terremoto può cambiare completamente l'esistenza dell'individuo che lo ha subito. I sintomi che possono apparire sono molteplici: ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi ossessivi, atteggiamenti compulsivi, che possono avere anche importanti riflessi sulla salute fisica. Con ipertensione, cefalee muscolo tensive, malattie cardiovascolari, problematiche a livello gastrico e anche nella funzionalità sessuale, e purtroppo altri ancora". Lo dice Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico.

"Gli aquilani - prosegue - portano da cinque anni cicatrici di un trauma rimasto intrappolato nel loro cervello. Intervenite soprattutto su giovani e bambini", sollecita. Il trauma agisce nel cervello bloccando la normale funzione di organizzazione dell'esperienza, spiega l'esperta, poiché l'intensità della reazione emozionale interferisce con la capacità di metabolizzare l'evento. Le esperienze traumatiche vengono immagazzinate con altri circuiti cerebrali rispetto al vissuto quotidiano. "Non essendo quindi propriamente dei ricordi ma piuttosto delle memorie non storicizzate, si presentano come minacciosamente attuali".

"Per questo le persone pur avendo vissuto 5 anni fa l'evento - prosegue - sono rimaste nella maggior parte dei casi intrappolate nel ripetersi emozionale dello stato di pericolo, organizzando comportamenti e pensieri di protezione, di evitamento o controllo, rispetto ad una minaccia continuamente incombente - afferma la psicoterapeuta - In tali soggetti il tempo sembra essersi fermato all'evento traumatico, essi lo rivivono costantemente, agiscono e sentono come se l'evento fosse ricorrente".

Secondo l'esperta "l'Emdr, dall'inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, è il trattamento d’elezione per risolvere i traumi come quelli di un terremoto. E' fondamentale che le vittime, in particolar modo i bambini e i giovani dell’Aquila, vengano aiutate a risolvere gli effetti devastanti di quel terremoto", dice Vinciguerra.

L'Emdr "inaugura una nuova dimensione della psicoterapia, agendo sul ricordo del trauma con un metodo terapeutico specifico di stimolazione bilaterale alternata attraverso i movimenti oculari, che risulta particolarmente rapida ed efficace. I movimenti oculari di questa tecnica, simili a quelli del sonno Rem e quindi del tutto naturali, riattivano la capacità di autoguarigione del cervello, che trova le risorse per metabolizzare l’evento traumatico. Dopo il lavoro i pazienti ricordano il fatto ma sentono che fa ormai parte del passato", aggiunge l'esperta.

Uno studio italiano sulle capacità dell'Emdr di eliminare un trauma in una persona sarà presentato a Roma il prossimo 7 maggio. La ricerca è stato eseguito sui terremotati di San Giuliano del Molise.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza