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Salute: lezioni di ballo antidiabete, attivita' fisica di gruppo piu' efficace

31 marzo 2014 | 18.02
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Roma, 31 mar. (Adnkronos Salute) - Perdere peso, fare attività fisica e mantenere i valori metabolici sotto controllo divertendosi sulla pista da ballo. Una formula che, adottata in gruppo, funziona bene nelle persone diabetiche, in sovrappeso oppure obese, che riescono a ottenere, rispetto a chi sceglie un'attività fisica individuale, risultati superiori del 50% in termini di tenacia, ore spese per il movimento, miglioramenti clinici. Sono i risultati di uno studio italiano appena concluso tra Desenzano del Garda e Bologna e in via di pubblicazione.

"L'idea dello studio - spiega all'Adnkronos Salute Felice Mangeri, direttore della diabetologia all'ospedale di Gavardo, Asl di Desenzano del Garda - nasce dalla mia personale passione per il ballo e dall'incontro con Giulio Marchesini Reggiani, docente di malattie del Metabolismo dell'Università di Bologna, sensibile alla possibilità di terapie sperimentali e alternative. In occasione di un corso di diabetologia ci siamo confrontati sulla possibilità di utilizzare la danza come strumento di cura. Insomma, invece di limitarci a fornire consigli al paziente diabetico come, ad esempio, fare la cyclette 30 minuti al giorno, volevamo trovare il modo di coinvolgerlo in un'attività più attraente, motivandolo di più".

E' nato così un protocollo basato sui classici balli da balera, "ma anche balli latini e quelli di gruppo da villaggio turistico", aggiunge il medico. La ricerca è durata 9 mesi ed ha 'arruolato' 100 pazienti nella Asl lombarda. "Abbiamo chiesto loro di scegliere volontariamente - spiega Mangeri - se partecipare alle nostre sessioni di ballo 4 ore la settimana, con due appuntamenti di 2 ore. Oppure di seguire un'attività fisica autonoma, 'rendicontata' su un diario in cui annotare l'attività aggiuntiva scelta. Nella nostra azienda, a Desenzano del Garda, sono stati arruolati 50 pazienti per le sessioni di ballo e 50 per l'attività autonoma". E un numero simile è stato seguito al Sant'Orsola Malpighi di Bologna, dal gruppo di Marchesini Reggiani. I pazienti sono stati controllati in più fasi, con la valutazione di diversi parametri: peso, circonferenza, valori metabolici, fitness cardio-respiratorio. (segue)

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