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Lui la vuole magra come Angelina e Gisele, ecco perché

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Lui la vuole magra come Angelina e Gisele, ecco perché

Gisele Bündchen (Infophoto)

L'equazione 'grasso è bello' viene definitivamente sepolta dalla scienza. Uno studio condotto dall'università scozzese di Aberdeen conclude che le donne magre vengono considerate più attraenti dagli uomini, ma anche dalle altre rappresentanti del gentil sesso. I ricercatori si spingono a decretare l'indice di massa corporea associato a livelli massimi di sex appeal: è compreso fra 17 e 20, esattamente la fascia di Bmi in cui si collocano l'attrice americana Angelina Jolie e la top model brasiliana Gisele Bündchen.


Attenzione, però: le ragioni della preferenza non sarebbero tanto estetiche, quanto dettate da leggi evoluzionistiche. In poche parole, secondo gli autori del lavoro - illustrato dal Daily Mail - le donne 'slim' piacciono perché vengono percepite come più giovani, più sane e meno a rischio di ammalarsi in futuro. Quindi più abili a riprodursi.

Il nuovo studio contraddice precedenti teorie secondo cui ad attrarre di più sono le silhouette femminili 'curvy', associate a maggiori probabilità di sopravvivenza in caso di carestia. Parrebbe invece che, nella società del benessere, i gusti vengano orientati da altri criteri.

Gli scienziati, per prima cosa, hanno elaborato un modello matematico per dedurre - in base ai rapporti fra peso, aspettativa di vita e fertilità - quale potesse essere il Bmi femminile più attraente. Secondo i loro calcoli è risultato compreso fra 24 e 24,8, ma la bontà dell'algoritmo è stata smentita dalle osservazioni condotte sul campo.

Il modello originario è stato infatti testato su oltre 1.300 persone, sia maschi che femmine, nel Regno Unito e in altri 9 Paesi. Ai partecipanti sono state mostrate 21 immagini di donne con differenti livelli di grasso corporeo, e a ognuno è stato chiesto di ordinarle dalla meno fascinosa alla più attraente. Donne e uomini, di tutte le nazionalità, hanno detto di preferire le foto corrispondenti a valori di Bmi intorno a 19. Più grassa era l'immagine femminile, meno bella veniva giudicata. Indagando sulle ragioni della scelta, i ricercatori hanno capito che il loro algoritmo risultava inefficace perché non aveva tenuto conto del fattore età. In sintesi, le donne più in carne venivano ritenute più anziane.

A questo punto gli studiosi hanno corretto il loro primo modello matematico, inserendo l'aspetto anagrafico inizialmente trascurato. Dopo la modifica il Bmi ideale si è abbassato a 17-20, centrando in pieno quello che nel test era stato ritenuto sinonimo di maggior fascino femminile. Il prossimo passo, preannuncia il team scozzese, sarà ripetere lo studio per valutare qual è la corporatura maschile giudicata più affascinante.



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