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Orologio 'svela' Parkinson e carrozzina 'fai da te' in 3D, a Roma i giovani inventori

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Orologio 'svela' Parkinson e carrozzina 'fai da te' in 3D, a Roma i giovani inventori /Foto

Si chiama 'PD-Watch' è un orologio unico nel suo genere in grado di effettuare un monitoraggio quantitativo dei sintomi parkinsoniani per supportare la diagnosi e la valutazione clinica del morbo di Parkinson. 'Toowheels' è una carrozzina per disabili progetta per essere completamente auto producibile con tecniche digitali come la stampa in 3D. Sono alcune delle tante idee trasformate in invenzioni da aspiranti 'Leonardo' della ricerca per migliorare la qualità della vita e la salute che saranno presentate all' 'Maker Faire', la più grande fiera europea dell'innovazione che torna nella capitale dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Roma. (Fotogallery)

Saranno 700 i progetti presenti al 'Maker Faire' selezionati tra i 1500. A disposizione una superficie di 55 mila metri quadrati, quasi il triplo rispetto all'edizione 2015. L'Open BioMedical Initiative presenta l'incubatrice 'low cost' e stampata in 3D. Il suo obiettivo è aumentare l'accessibilità ad una tecnologia in grado di ridurre la mortalità infantile nei paesi in via di sviluppo. Mantiene al suo interno temperatura ed umidità costante per favorire lo sviluppo del neonato.

Al 'Make Faire' grande spazio alle protesi del futuro come 'Fable': una mano elettromeccanica destinata a chi ha subito amputazione o ha una malformazione genetica dell’arto superiore. Punta a unire versatilità pratica con la bellezza estetica e personalizzazione. Novità di quest'anno nel campo 'Life' del 'Maker Faire' è la cucina modulare per persone momentaneamente o permanentemente disabili. Si tratta di un arredo multimodale girevole e modulabile in altezza, in grado di consentire a qualsiasi utente di svolgere le normali operazioni d’impiego in modalità facilitate, in condizioni di massima sicurezza.

'IntendiMe' è un sistema innovativo per le persone con deficit uditivo capace di rilevare ogni suono e avvisare l'utente sul proprio bracciale. Il dispositivo si propone di migliorare la vita delle persone sorde, facendole sentire più indipendenti e al sicuro, perseguendo la sua missione di "far suonare un mondo così silenzioso" - sottolinea i suoi creatori - attraverso un sistema innovativo che permette alle persone con deficit uditivo di essere avvisati dei rumori della vita quotidiana. Questo è possibile grazie ad una placchetta attaccata sulle sorgenti sonore in grado di rilevare tutti i suoni della casa e avvisare l'utente direttamente sul bracciale 'IntendiMe', facendolo vibrare e illuminare. Tramite un' 'app' è possibile nominare ogni fonte sonora come si preferisce e regolare l'intensità di luminosità e vibrazione.

'Dandy' nasce dal desiderio di Giulia, una studentessa di 14 anni di poter mangiare autonomamente: è un braccio robotico progettato per aiutare persone con difficoltà agli arti superiori a svolgere in autonomia semplici azioni quotidiane, come mangiare e bere.La figura di Giulia come capo progetto e co-progettista è risultata di fondamentale, poiché ha permesso di condividere e tradurre una sua reale esigenza in vincoli e obiettivi progettuali per tutto il team. Il risultato ottenuto è un braccio meccatronico a sei assi movimentati da motori di ultima generazione, sorretto da una struttura semplice e standardizzata e manovrato da un controller disegnato in base alle caratteristiche ergonomiche di Giulia, ma facilmente adattabile a situazioni diverse, grazie alla stampa 3D.

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