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Dalla canottiera alla dieta giusta, i segreti per correre al top

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Dalla canottiera alla dieta giusta, i segreti per correre al top

Dalle scarpe, minimaliste o super ammortizzate, alla canottiera (si ama o si odia), passando per il cappellino (è un must), le talloniere e i calzini più adatti. Ma anche la dieta giusta e i vari tipi di allenamento: tutti i segreti per correre al top (e non smettere dopo i primi tentativi) sono raccolti nel libro "La corsa perfetta" (Sperling & Kupfer), firmato dal maratoneta e ultramaratoneta pluricampione del mondo Giorgio Calcaterra, e dallo scrittore e runner Daniele Ottavi. Dopo il magico potere del riordino o gli effetti salva-umore dello Hygge, con l'arrivo della primavera il libro illustra tutti gli effetti della corsa su corpo e mente. "I benefici si ripercuotono non solo sulla salute e sulla linea, ma nella vita di tutti i giorni: diventi più forte, costante, impari a non procrastinare e a non mollare", assicura Ottavi all'Adnkronos Salute.


Ottavi racconta di aver iniziato "a cavallo dei 40 anni, per una questione di salute. E - riferisce - ho visto in effetti migliorare parametri biologici 'chiave' per la salute cardiovascolare e respiratoria. Anche il peso ne beneficia: si può seguire un'alimentazione sana ma senza farsi troppi problemi, perché un bel piatto di pasta si smaltisce tranquillamente con una sana corsa. Poi con l'allenamento e aumentando le distanze ho scoperto che correndo con gli altri si fa meno fatica. Ma è soprattutto il fatto di imparare a ignorare il messaggio della mente, che ci dice di smettere, scoprendo che abbiamo ancora chilometri nelle gambe, a renderci più forti nella vita quotidiana".

A patto di non fare gli errori tipici, che portano a smettere. "Gradualità e costanza sono fondamentali per evitare dolori, traumi, delusioni. Ricordando che chi si ferma è perduto: dopo una pausa, infatti, il rischio di infortuni è più elevato, e ricominciare è più duro".

Come iniziare, allora? "Indossate le scarpe, uscite e divertitevi", è il primo consiglio che Giorgio Calcaterra regala ai tanti appassionati che da anni seguono le sue imprese. Runner autodidatta da quando aveva 10 anni, ha sempre corso per piacere, rifiutando schemi e dogmi di allenamento che lo avrebbero ingabbiato e privato del suo bisogno di libertà. Anziché seguire rigide direttive, ha preferito testare le tecniche su di sé per capire quale approccio potesse aiutarlo a raggiungere i risultati migliori.

Il libro suggerisce come scegliere il materiale tecnico, indica come prepararsi per le diverse distanze (10 km, mezza maratona, maratona, e ultramaratona da 100 km, "la mia preferita - dice Ottavi - in cui la corsa assume una dimensione spirituale"), propone programmi di allenamento differenziati in base agli obiettivi (dal principiante, al podista). In più il nutrizionista sportivo Francesco Fagnani fornisce consigli su idratazione e alimentazione, calibrati anche per le esigenze di vegetariani e vegani. Senza diktat però, perché come ripete 'Re Giorgio', il segreto per correre al top è non stancarsi mai di essere felici: "Lo faccio perché mi voglio bene, e quel semplice gesto mi regala un senso di libertà e di benessere ineguagliabili", conclude il campione.



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