Ora legale: lo psichiatra, occhio a depressione e insonnia

I consigli dell'esperto Michele Cucchi per affrontare il cambio del ritmo

FARMACEUTICA

Roma, 28 mar. (Adnkronos Salute) - Cambi d'umore, insonnia e depressione. Questi i principali effetti del ritorno dell'ora legale: nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, infatti, tutti gli italiani dovranno spostare le lancette degli orologi un'ora in avanti, perdendo così sessanta preziosi minuti di sonno. Un cambio di passo per il ritmo biologico interno che si farà sentire soprattutto nei primi giorni, e nelle prime notti, della settimana successiva. Ecco, allora, alcuni consigli dello psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano, per affrontare il cambio di ritmo dovuto al ritorno dell’ora legale.


L'analisi degli effetti negativi di questa convenzione sociale si può ricavare dalla 'cronobiologia', branca della biologia che studia i fenomeni ciclici degli organismi viventi. Anche il corpo umano, come quello di piante e animali, risponde a un complicato meccanismo di orologi interni che se alterato fa inceppare l’intero sistema. Ma quali sono i sincronizzatori che ci fanno 'mantenere il ritmo'? In primo luogo stimoli naturali, come l'alternanza tra luce e buio o la temperatura esterna. Secondariamente, stimoli sociali come l'orario dei pasti o le abitudini quotidiane. Il sonno sarà quello che ne risentirà di più: fatica ad addormentarsi, risvegli durante la notte, sensazione di stanchezza e spossatezza al mattino, soprattutto per chi è abituato a fare le ore piccole. (segue)



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