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Eugenio Aringhieri e la 'legge del calzino', il ricordo del manager

FARMACEUTICA
Eugenio Aringhieri e la 'legge del calzino', il ricordo del manager

Un'immagine di Eugenio Aringhieri

"Parti mezz'ora prima degli altri, arriva mezz'ora prima. Il tuo vantaggio competitivo dipende da quello". Anche se "sei in media con tutti", avrai 30 minuti di vantaggio. Eugenio Aringhieri l'aveva battezzata "la legge del calzino". "Decidi tu quando ti infili il calzino", decidi tu quando partire, "quando cominciare la giornata". Era uno dei suoi "fondamentali". Uno dei principi che lo aveva guidato fino ai vertici della farmaceutica. Il suo è stato un addio improvviso. Era amministratore delegato di Dompé Farmaceutici, guidava il Gruppo Biotecnologie di Farmindustria ormai da 4 mandati. Lunedì 30 aprile 2018 è stato stroncato da un malore mentre si trovava negli Stati Uniti a Boston.

Sabato 10 novembre avrebbe compiuto 59 anni. La sua famiglia ha deciso che questo compleanno mancato non dovesse passare in silenzio. Così, con i suoi amici più cari, hanno raccolto immagini, spezzoni di interviste, dichiarazioni, testimonianze. In un video e in un sito web l'omaggio al manager è a tutto tondo: spazia dal privato alla carriera. Obiettivo: far conoscere quello che è stato uno dei leader italiani della farmaceutica. A lui, viene per esempio ricordato nella pagina www.eugenioaringhieri.it, "si deve lo sviluppo del cenegermin, il principio attivo nato dalla ricerca biotecnologica a partire dal Nerve Growing Factor, il fattore di crescita delle cellule nervose scoperto da Rita Levi Montalcini. Oggi è un farmaco contro patologie oculari molto gravi come la cheratite neurotrofica.

A volere una festa per Aringhieri, nato a Ponsacco (Pisa) nel 1959, sono stati la moglie Paola Huller, i figli Giorgio e Lorenzo. Con alcuni amici si sono dati 'appuntamento' per sabato sui social network. "Desideravamo festeggiare la nascita di Eugenio - spiega Huller - perché chiunque lo abbia conosciuto è sempre rimasto colpito dalla sua grande vitalità, dalla passione per il lavoro e la vita, dal suo entusiasmo nei progetti e nelle relazioni interpersonali. E il compleanno era un'occasione appropriata per ricordarlo". Le è bastato un giro di voce per dare forma a questo desiderio. Il risultato è stato, per esempio, un breve e toccante video che propone l'audio inedito di un'intervista di Aringhieri all'edizione toscana del 'Corriere della Sera', firmata da Goffredo Pistelli. Si tratta di 5 minuti, montati assieme a varie foto e filmati del manager da un altro giornalista amico, Giampaolo Cerri. Il titolo del video (visibile all'indirizzo https://youtu.be/YwgsDiEBWIE) è proprio 'La legge del calzino'.

Si può sentire il manager che si racconta e spiega alcune idee-guida della sua professione e della sua vita. Fare ricerca, spiegava nell'intervista, "è un po' da esploratori. Il concetto dell'ignoto mi ha sempre appassionato". Dalle sue parole sprazzi anche della sua infanzia, di momenti che l'hanno segnato. Un esempio: la bici da corsa usata regalatagli dal padre per la promozione. Faceva la seconda elementare. Quella bici un giorno l'ha usata per scappare letteralmente di casa e andare parecchio lontano. A 7 anni come poi da grande, "guidato da un'inquietudine di fondo" che lo spingeva "sempre a cercare". Aringhieri si descriveva come uno che vive "di dubbi". Per lui "far domande è più importante che aver risposte".

E ancora il rispetto per le regole sempre, non a periodi alterni. Una lezione che il padre gli ha insegnato "non a parole", ma con l'esempio, quando si alzava alle 5 del mattino per andare a lavorare in bicicletta. "Il semaforo, ho capito con lui, è rosso sempre. Non è che, se dopo mezzanotte non c'è nessuno, proviamo a passare". Il senso di tutto questo, spiegava, è che "capiterà il momento in cui tu puoi mettere in discussione un valore per una convenienza". E invece "sempre di più il manager dovrà mettere l'etica davanti all'interesse dell'azienda. Questo mi ha sempre accompagnato. E ho sempre dormito".

Il video non sarà il solo 'regalo di compleanno' ad Aringhieri. Anche un altro amico del dirigente, il country manager di Linkedin per l'Italia, Marcello Albergoni, ha voluto scrivere un ricordo personale su di lui che sarà pubblicato sulla maxi piattaforma professionale, di cui Aringhieri era un affezionato frequentatore, intervenendo spesso con riflessioni sul lavoro. La giornata di sabato sarà anche il modo di approfondire la vita e il percorso professionale di Aringheri attraverso il sito web che Paola Huller ha fatto realizzare, raccogliendo alcuni fra i più significativi articoli che riguardano il manager, le tappe della sua carriera, i successi, testimonianze e foto.

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