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5 startup per la salute, i 'cavalli vincenti' di Open Accelerator

FARMACEUTICA
5 startup per la salute, i 'cavalli vincenti' di Open Accelerator

(Fotolia)

Una sfera per calmare le mani che tremano, sensori da infilare nelle scarpe di chi soffre di Parkinson, uno stetoscopio per controllare via smartphone la salute del respiro, un test per scoprire dal sangue la sclerosi multipla, una App per accorciare le distanze fra medici e pazienti. Nelle scienze della vita "il futuro è in anticipo" grazie alle 5 startup premiate con l'edizione 2018 di 'Open Accelerator', iniziativa sostenuta da Zcube, Research Venture del gruppo Zambon. Società nate attorno a progetti innovativi nei settori sistema nervoso centrale e respiratorio, che si sono aggiudicate investimenti 'seed' fino a 100 mila euro, la possibilità di avviare una partnership strategica con Zambon, nonché servizi di consulenza e legali per facilitare l'ingresso sul mercato.

"Open Accelerator è una 'palestra' per allenarsi alle sfide di un mercato molto complesso e approfondire le conoscenze di tecnologie e di business necessarie alle startup innovative - dichiara Elena Zambon, presidente di Zambon Spa - Non a caso il programma si svolge in 'OpenZone'", campus scientifico a Bresso alle porte di Milano, "dove la scienza incontra l'industria e dove l'innovazione e l'imprenditorialità dialogano. Questa è la rappresentazione più efficace dello spirito che ci anima: fare in modo che nuove idee e soluzioni si traducano, in tempi brevi, in realtà in grado di migliorare la cura e la qualità di vita dei pazienti, in una logica cure&care".

I vincitori. Prindex (università Federico II Napoli - investimento seed 100 mila euro): test del sangue che promette una diagnosi precoce e non invasiva della sclerosi multipla. ViLim Ball (Lithuanian University of Health Sciences, Kaunas - investimento seed 50 mila euro e Partnership Engagement Zambon): dispositivo terapeutico a sfera che si tiene in mano per pochi minuti e riduce temporaneamente il tremore essenziale delle mani. Mobile Gait Lab (Universität Erlangen, Nürnberg, Germania - investimento seed 50 mila euro e Partnership Engagement Zambon): sensori di movimento dedicati ai pazienti che soffrono di Parkinson, che integrati in scarpe ortopediche registrano dati sull'andatura dei quali il neurologo può tenere traccia tramite una App. Lung Pass (Minsk, Bielorussia - investimento seed 30 mila euro e Partnership Engagement Zambon): stetoscopio digitale combinato a un'applicazione basata sul Machine Learning, che permette ai malati di broncopneumopatia cronica ostruttiva Bpco di monitorare da remoto i suoni dai polmoni per prevenire esacerbazioni. Le startup vincitrici potranno usare gli spazi di OpenZone gratis per un anno. Quinta prescelta (premio speciale di 10 mila euro) la camerunense Diagnos, protagonista di un fast track per la progettazione di una App che mette in contatto pazienti e specialisti da remoto.

A questi riconoscimenti si aggiungono i premi dei partner dell'iniziativa: da Generali Welion un investimento di 10 mila euro per Mobile GaitLab; da Deloitte Italia servizi consulenziali del valore di 10 mila euro a Mobile GaitLab e di 5 mila euro a Parkintest e Prindex; da Bird&Bird 16 ore di assistenza legale per Prindex e 8 ore a testa per LungPass e Spyras, un'altra delle startup arrivate alla fase finali della selezione.

La Call for projects internazionale lanciata in aprile ha visto infatti l'adesione di 78 società da 16 Paesi attive in 4 aree (Drug delivery systems, Medical devices, Biomarkers and Diagnostics; Wearables e Digital Health; Big Data); 11 sono state scelte per partecipare a un programma di accelerazione in 12 tappe, che si è svolto tra settembre e novembre con un mix di sessioni in OpenZone e sessioni online personalizzate. Nei gironi scorsi a Bresso la cerimonia di premiazione, che ha chiuso la terza edizione di Open Accelerator con un arrivederci al 2019.

"L'innovazione va premiata e continuamente alimentata del corretto supporto di competenze - afferma Giovanni Rizzo, Chief of Innovation Division di Zcube - Per questo abbiamo studiato un percorso di accelerazione su misura per ogni startup. Nel campo delle scienze della Vita sono tante le professionalità e le competenze che bisogna mettere insieme, e in questo senso un programma come Open Accelerator assume grande importanza. Una novità importante è che 3 delle startup premiate avranno la possibilità di avviare una partnership strategica direttamente con Zambon".

Ed ecco alcune voci dalle startup vincitrici. "Abbiamo progettato un test che semplificherebbe molto la vita di pazienti e specialisti, perché ad oggi il percorso per arrivare a una diagnosi" di sclerosi multipla "può durare anche 6 anni - evidenziano Roberto Paternò e Giulia La Rosa di Prindex - Inoltre, grazie al test si può valutare l'andamento dei trattamenti e modificarli di conseguenza. L'esperienza di Open Accelerator è stata molto utile perché siamo riusciti ad aggiungere alle competenze scientifiche pregresse una preparazione di tipo manageriale e imprenditoriale, essenziale per far sì che un progetto come il nostro abbia successo".

Il progetto di Mantas Venslauskas, Ceo di ViLim Ball, si basa su "una terapia vibrazionale e un algoritmo" e punta a "un trattamento personalizzato che può ridurre il tremore per una durata che va fino a 4 ore - spiega - Ciò aiuta i pazienti nelle loro attività quotidiane. Open Accelerator ci ha aiutato nella preparazione di un business plan ottimale", e "sicuramente la collaborazione con Zambon potrebbe aiutarci sul fronte degli studi clinici e della strategia go-to-market". Di Mobile GaitLab parla Ralph Steidl, Ceo di Portabiles HealthCare Technologies: "Con i feedback forniti da questo sistema" indossabile "i medici possono tempestivamente riconoscere un peggioramento della mobilità dei pazienti" con Parkinson "e trattarli di conseguenza, supportati da un riscontro giornaliero sull'efficacia della regolazione del farmaco. Il supporto di Open Accelerator è stato eccezionale nel ridefinire la nostra strategia, concentrandoci sugli elementi chiave e rielaborando il nostro business plan. Ma il vantaggio più eccitante è la decisione di Zambon di valutare una partnership strategica con noi".

"LungPass - conclude Helena Binetskaya, Ceo e cofondatrice di Healthy Networks - è una App che le persone" con Bpco "possono utilizzare a casa per rilevare il deterioramento delle condizioni respiratorie in anticipo rispetto ai sintomi in base al cambiamento dei suoni polmonari. Per registrarli si può utilizzare uno smartphone o uno stetoscopio digitale. Open Accelerator ci ha aiutato moltissimo, soprattutto con business model e il market assessment. Collaborare con Zambon contribuirebbe senza dubbio a portare il prodotto sul mercato in modo efficiente e affidabile".

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