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L'Etna non spaventa 300 giovani con Parkinson, saliranno a piedi sul vulcano

Sabato 11 luglio appuntamento alle pendici con pazienti da Italia, Spagna e Stati Uniti

MEDICINA
L'Etna non spaventa 300 giovani con Parkinson, saliranno a piedi sul vulcano /Video

Pagina Facebook '10 montagne-10 anni'

Oltre 300 persone provenienti da Italia, Spagna e Stati Uniti si sono dati appuntamento sabato alle pendici dell’Etna per una campagna di sensibilizzazione sul morbo di Alzheimer e il Parkinson. L'evento '10 Montagne – 10 Anni' vede coinvolti anche i soci fondatori di Aigp onlus (Associazione italiana giovani parkinsoniani). La scalata è stata ideata da Enzo Simone, scalatore e ideatore del progetto; Salvatore Buccoleri, presidente dell’Associazione familiari Alzheimer di Caltanissetta, e Fulvio Capitanio, attivista Parkinson, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, mostrando come i limiti possono essere superati dalla forza di volontà.


"Dopo la diagnosi, la vita di un giovane parkinsoniano cambia - afferma Claudia Milani, presidente di Aigp onlus - Tutti pensano che questo cambiamento debba per forza essere negativo, che da quel momento non potrai più condurre la vita di prima. In realtà la tua vita cambia ritmo, ma questo non intacca le tue possibilità. Ci stiamo allenando da mesi per questa scalata, per noi sarà un grande traguardo, perché potremo dimostrare che una persona con Parkinson può raggiungere obbiettivi ritenuti improbabili".

Il progetto '10 Montagne - 10 Anni' ha avuto inizio nel 2006 con la scalata del Monte Bianco effettuata da un gruppo di 9 alpinisti internazionali, come campagna per la sensibilizzazione e la raccolta fondi per l'Alzheimer e il Parkinson. Da allora il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più grandi eventi di sensibilizzazione del suo genere a livello mondiale. A oggi ha riunito più di 300 attivisti e ha ispirato altre iniziative di sensibilizzazione.

Il progetto '10 Montagne - 10 Anni' è diventato un appuntamento fisso, autofinanziato dagli stessi partecipanti e senza contributi finanziari.

"Quello che ci ha unito è scaturito spontaneamente, ognuno di noi ha condiviso la propria esperienza, i propri disagi per creare consapevolezza e solidarietà tra persone colpite dalle stesse problematiche - ha spiegato Enzo Simone - La montagna è più che un’entità fisica, è una metafora per il raggiungimento di diversi obiettivi, che possono essere salute, realizzazione personale, ma anche uno stimolo alla ricerca per trovare una cura".

Il progetto '10 Montagne - 10 anni' fornirà ai familiari, volontari e tutti coloro che lottano contro la malattia la possibilità di affrontare la montagna come una sfida che possono intraprendere per vincere. Vedere l'Etna come la forma fisica di tutte le difficoltà che la vita pone - concludono gli organizzatori - li porterà a pensare che riuscire a scalare il vulcano rappresenta solo il primo passo per conquistare qualsiasi cosa nella vita. Un’impresa all’apparenza impossibile, che può servire da stimolo anche alla scienza per trovare cure efficaci. La preparazione, nei mesi precedenti la salita, l’allenamento teso a migliorare le possibilità di raggiungere la cima servirà inoltre a migliorare la propria salute.



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