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Melanoma in aumento, ma per i teenager la crema 'è da sfigati'

MEDICINA
Melanoma in aumento, ma per i teenager la crema 'è da sfigati'

(Fotogramma)

Aumentano i casi di melanoma. In 15 anni le diagnosi sono raddoppiate e il 20% dei nuovi casi si registra in pazienti fra i 15 e i 39 anni. Ma i giovani conoscono poco questa malattia insidiosa. E ancora meno le regole principali per prevenirla. Non solo. Usare la crema solare, fondamentale per proteggere la pelle, è considerato dal 50% degli adolescenti 'da sfigati' perché 'ostacolo' per l'abbronzatura. Quasi il 40% non la mette mai. È la fotografia scattata dal sondaggio che dà il via al progetto #soleconamore, campagna nazionale di sensibilizzazione sull’abbronzatura consapevole e sulla prevenzione del melanoma indirizzata ai giovanissimi, realizzata da Fondazione Aiom e presentata oggi a Roma. L'iniziativa prevede la distribuzione, a partire da giugno, di opuscoli sulle spiagge più frequentate dai teenager e una squadra di influencer sui social impegnati a suggerire ai ragazzi come proteggersi dal sole e come tenere lontano il melanoma.


In generale i ragazzi risultano poco informati sui rischi per la pelle. Il 63% ritiene che le lampade solari aiutino ad abbronzarsi meglio (per il 28% proteggono la pelle dai raggi del sole, solo il 9% afferma che in realtà fanno malissimo) e il 48% non sa cosa sia il melanoma (per il 24% è un problema alimentare). Solo il 18% sa cos’è il fototipo (per il 53% è un tipo di immagine, per il 16% una tecnica di selfie e per il 13% una tonalità di colore dei fiori). Il melanoma è una delle neoplasie che ha fatto registrare i più alti tassi di crescita, ricorda l'Aiom. È il secondo tumore più frequente negli uomini under 50 e il terzo nelle donne nella stessa fascia d’età.

In particolare, in un quindicennio in Italia, il numero delle nuove diagnosi è raddoppiato, passando da poco più di 7.000 nel 2003 a 13.700 nel 2018, con un incremento sia negli uomini (+3,4% per anno) che nelle donne (+2% per anno). "La mancata conoscenza dei fattori di rischio - spiega Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione Aiom - gioca un ruolo decisivo e le diagnosi negli adulti di oggi sono la conseguenza dell’esposizione scorretta al sole da giovani in passato. Ecco perché la nostra campagna è rivolta agli adolescenti e sarà declinata in particolare sui social network, con il coinvolgimento di influencer di primo piano. Un semplice gesto come spalmarsi la crema può diventare cool".

La campagna, realizzata grazie al contributo non condizionante di Novartis e di Pierre Fabre, prevede l’impegno di una decina fra le influencer più seguite a livello nazionale sui social network, coordinate da Iaia De Rose.



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