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Valentini: "Bellezza di Roma scaccia paura pazienti al 'Gemelli Art'"

MEDICINA
Valentini: Bellezza di Roma scaccia paura pazienti al 'Gemelli Art'

Non solo tecnologie e una vasta offerta di trattamenti. Anche l'arte aiuta i malati oncologici ad affrontare al meglio le cure. "Il nostro centro accoglie i pazienti, che arrivano impauriti, spesso con dolore e fiaccati da una solitudine esistenziale, offrendo loro la bellezza dell’arte di Roma: sono state decorate le sale della terapia riproducendo dei luoghi della Capitale: gli acceleratori sono collocati all’interno dell’arena del Colosseo, nel giardino degli aranci dell’Aventino, nel parco di villa Adriana". A descrivere il centro Gemelli Art (acronimo di Advanced Radiation Therapy), struttura unica nel suo genere in Italia, il direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia del Policlinico Gemelli Irccs di Roma e Ordinario di Radiologia all’Università Cattolica, Vincenzo Valentini, oggi in un evento dedicato in corso a Roma.


L'acceleratore equipaggiato con una risonanza magnetica consente al paziente di vedere in uno schermo dove si posiziona la sua malattia e, controllando il respiro, collocarla nel punto esatto dove le radiazioni potranno colpirla in maniera ottimale. Questa opportunità unica nel mondo delle terapie oncologiche, con la quale il paziente collabora alla terapia, ha stimolato il designer della maison di Valentino, Pierpaolo Piccioli, a realizzare un ambiente speciale per sostenere i pazienti in questo percorso.

"Il rinnovo della tecnologia - prosegue - ci ha consentito di mettere a disposizione apparecchiature per la cura dei tumori di ultima generazione, tutte basate su tecnologia guidata dall'imaging Tc, per consentire un'elevatissima precisione e riduzione della tossicità. Una delle 5 apparecchiature utilizza l'imaging di risonanza magnetica, che grazie alla capacità di acquisire 8 immagini al secondo consente di curare lesioni in movimento come quelle del polmone, dell'addome superiore e della pelvi".

"Questa macchina - aggiunge - è disponibile al momento attuale in meno di 10 centri al mondo e rappresenta la punta avanzata della ricerca tecnologica nel mondo della radioterapia. Le 5 macchine sono utilizzate per 14 ore al giorno e solo nello scorso anno sono state utilizzate per più di 3 mila pazienti oncologici. Oltre ai 5 acceleratori lineari è stato realizzato un Centro di Radioterapia Interventistica nel quale, attraverso il posizionamento di sonde guida, si riesce a far arrivare le sorgenti radioattive nel contesto del tumore e a depositare elevatissime dosi che sono in grado di curare, in poche sedute, neoplasie altrimenti difficilmente accessibili, senza determinare significativi effetti collaterali".



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