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Ricerca, 'ricetta' per un'Agenzia nazionale vincente

MEDICINA
Ricerca, 'ricetta' per un'Agenzia nazionale vincente

(Fotogramma)

Un'Agenzia nazionale della ricerca per rilanciare la scienza tricolore e renderla più competitiva nel mondo? "Ha sicuramente un senso, ma tutto dipende da chi la gestirà e come". Riccardo Dalla Favera , fra i 'big' dell'Italia nel mondo, direttore dell'Institute for Cancer Genetics della Columbia University di New York dove insegna genetica, spiega all'AdnKronos Salute le caratteristiche che dovrebbe avere per essere vincente il nuovo organismo proposto in legge di Bilancio. Un punto che ha già sollevato polemiche nel mondo politico (perplessità sono state espresse dallo stesso titolare del Miur, Lorenzo Fioramonti) e non solo. Cuore del dibattito l'organizzazione e la modalità delle nomine nell'ente, bollato dall'Associazione Luca Coscioni quale 'Agenzia Politburo'.


Perché un'Anr funzioni bene, sulla carta sembrerebbe bastare poco: "Un bando di selezione internazionale - suggerisce Dalla Favera - che ne affidi la gestione a persone di alto profilo scientifico in diversi settori, con esperienze internazionali anche a livello gestionale". Perché in Italia, precisa l'ematologo, sul fronte scientifico il problema "non sono certo le competenze che ci sono e sono grandi". Servono invece "la mentalità organizzativa, la predisposizione a pensare a grandi investimenti, la meritocrazia" usata come leva in ogni scelta. E poi "c'è bisogno di indipendenza dalla politica e di libertà dalla burocrazia".

Agli occhi di chi ha trascorso negli Stati Uniti un'intera carriera e la Penisola la guarda da Oltreoceano, lacci e lacciuoli e ingerenze politiche appaiono 'vizi' italiani che rischiano di affossare anche i progetti migliori.

Ambiziosi come lo Human Technopole (Ht) che sta sorgendo alle porte di Milano nell'ex area Expo, oggi Mind (Milano Innovation District). Del maxi-polo italiano per le scienze della vita - inaugurato nei giorni scorsi nella sede rinnovata di Palazzo Italia dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - Dalla Favera ha sentito parlare e per quanto ne sa "è un'iniziativa lodevole. E' sempre ottimo coagulare competenze" e per l'Ht farlo sarà una missione, con la possibilità di dialogare con tutte le altre anime che popoleranno il Mind: università Statale di Milano, realtà ospedaliere, startup, lab per l'innovazione sociale e lo sviluppo sostenibile. "So anche di grandi acquisti dall'estero e di ricercatori rientrati in Italia. La leadership potrebbe portare aria nuova, che però bisogna stare attenti a non soffocare - avverte lo scienziato - con battaglie politiche e ritardi burocratici".



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