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Arrivano le felpe Youth, stilisti i ragazzi che combattono il cancro

MEDICINA
Arrivano le felpe Youth, stilisti i ragazzi che combattono il cancro

Glamour e pratiche, ma piene di significati. Raccontano la lotta dei ragazzi che si ammalano di cancro le felpe 'Youth' create dai pazienti protagonisti del Progetto Giovani dell'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano. Una collezione frutto di 6 mesi di lavoro, ideata da 32 ragazzi dai 15 ai 24 anni di cui 20 ancora in cura, che coordinati dalla stilista Gentucca Bini hanno progettato la loro nuova idea-regalo per Natale. Le felpe saranno in vendita presso un corner dedicato ospitato dal 3 dicembre alla Rinascente di piazza Duomo. Il ricavato sarà devoluto all'Associazione Bianca Garavaglia Onlus, che sostiene fra gli altri il Progetto Giovani nato nel 2011 in seno alla Struttura complessa di Pediatria oncologica dell'Irccs di via Venezian.


"Come in altri progetti artistici realizzati negli anni passati, anche questa volta i nostri ragazzi hanno usato la creatività per raccontarsi - afferma Andrea Ferrari, responsabile di Progetto Giovani che ha presentato la sua nuova iniziativa oggi in Istituto - Il marchio scelto parla di giovinezza con l'esponenziale all'ennesima potenza". Il logo è un taglio bianco che divide in due scritte e volti, a raffigurare "le cicatrici dei ragazzi - spiegano dall'Int - e in particolare la cicatrice del port-a-cath, il catetere per l'infusione della chemioterapia". La banda rappresenta "un evento improvviso che rischia di rovinare l'adolescenza, ma che poi diventa occasione di rinascita".

"Due eccellenze milanesi storiche, Istituto nazionale tumori e Rinascente, si ritrovano insieme per condividere il valore dell'attenzione alla persona - commenta Marco Votta, presidente Int - Le felpe diventano portavoce della voglia di vivere dei nostri giovani pazienti. Il Progetto Giovani è una carica di energia per i ragazzi e questo grazie alla professionalità, al lavoro e alla fatica delle numerose persone che si mettono in gioco con passione, inventando un nuovo modello di cura e di cultura". Maura Massimino, direttore Pediatria oncologica Int, centro di eccellenza per la cura dei tumori dell'infanzia e dell'adolescenza, sottolinea l'importanza di "percorsi di supporto psicosociale innovativi: una canzone, un progetto fotografico, la scrittura, i video e oggi la collezione di felpe servono a raccontare la vita dei ragazzi in cura, ma anche ad attirare l'attenzione sul fatto che ci si può ammalare di tumore anche nell'adolescenza. E che si può guarire, ma solo se si riesce a ricevere le cure giuste, nei tempi giusti e nei luoghi giusti".

"Dietro ai progetti c'è certamente un problema medico importante - ricorda Ferrari - poiché gli adolescenti sono pazienti particolari per cui è ben documentata una difficoltà di accesso ai centri di eccellenza e ai protocolli di cura, con il risultato che a parità di malattia un adolescente ha meno probabilità di guarire di un bambino".

Per la collezione di felpe Youth i giovani 'stilisti' hanno lavorato spalla a spalla con Gentucca Bini come un vero team di creativi: dall'idea allo studio dell'immagine, dalle texture grafiche alla scelta di modelli, materiali e colori, hanno ideato "un brand con un'immagine forte, con un logo riconoscibile e di conseguenza un prodotto identificabile tra i tanti presenti oggi", racconta la stilista. "La cosa bella in questo progetto - osserva - è che i ragazzi in cura dettano lo stile a chi sta fuori dalla malattia, e non viceversa". L'iniziativa è stata possibile grazie al supporto dell'Associazione Bianca Garavaglia con la partecipazione dell'Associazione Dudù for You Onlus, precisa una nota in cui l'Int ringrazia Gentucca Bini, Rinascente di Milano piazza Duomo, Colzani Camici, stamperia Airily, Agenzia grafica VitamineD, Studio Urban e Viola.

"La salvaguardia del territorio, la valorizzazione dei suoi tesori e le collaborazioni con realtà come l'Istituto nazionale tumori di Milano sono per noi una priorità - commenta Rinascente - Le collaborazioni che mettiamo in campo nell'ambito Corporate Social Responsibility sono per noi un modo per essere, ogni giorno concretamente, 'per la città, con la città e nella città'. I nostri department store sono dei luoghi dove accadono cose: servono energia e cura da dedicare loro internamente, ma anche attenzione e sensibilità a intercettare quello che li circonda. Ecco perché siamo qui a supportare e ospitare questo progetto".



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