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Sanita' Lombardia: nuovo Pronto soccorso all'ospedale S.Giuseppe di Milano

Mantovani, Ps porta d'ingresso ospedali, avra' ruolo centrale in evoluzione sistema

SANITÀ

Milano, 18 apr. (Adnkronos Salute) - E' stato inaugurato oggi il nuovo Pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Milano, dopo l'ampliamento dei locali e il potenziamento dei mezzi in dotazione all'Unità operativa. Una struttura che si presenta all'insegna della "modernità, sicurezza e qualità dei servizi", battezzata alla presenza del vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani. "Un Pronto soccorso nel cuore della città, che l'anno scorso ha accolto quasi 25.000 persone", ha sottolineato l'assessore. "Il pronto soccorso - ha aggiunto - è la porta d'accesso dei nostri ospedali" e per questo "avrà un ruolo centrale all'interno del percorso d'evoluzione del nostro sistema sanitario".


Nel 2013 il Pronto soccorso dell'ospedale di via San Vittore ha fornito prestazioni in urgenza a 24.247 pazienti - sottolinea il gruppo MultiMedica al quale fa capo la struttura - di cui il 28,6% (6.938) affetti da patologie a codice di priorità superiore, rosso (1,5%) e giallo (27,1%). Ogni mese, in media, il 14,8% dei pazienti transitati nel Pronto soccorso ha necessitato di un ricovero in reparto di degenza. Negli ultimi 2 anni i mezzi di soccorso che hanno trasportato casi spesso critici al San Giuseppe sono aumentati da una media giornaliera di 12-13 a 22-23. Da qui la necessità di un ampliamento.

Nel nuovo Pronto soccorso è attivo un 'triage bifasico': le reali urgenze vengono dirette in area critica, gli altri casi shiftano in area 'verde'. Un filtro di "importanza vitale, perché ci consente di diversificare il percorso clinico/diagnostico di ciascun paziente - ha precisato Marco Bordonali, primario dell'Unità operativa Pronto soccorso e accettazione - Per coloro che dovranno essere sorvegliati sarà disponibile un'osservazione intensiva breve, che ci permetterà di seguire meglio l'evoluzione della patologia in atto e di trattare tutte le possibili complicanze". (segue)



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