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Staminali: Regione Lombardia cerca medici disponibili a infusioni Stamina

Mantovani, abbiamo scritto agli ospedali, no ad Andolina ai Civili di Brescia

SANITÀ

Milano, 5 mag. (Adnkronos Salute) - "Abbiamo scritto a tutti i dirigenti delle aziende ospedaliere lombarde chiedendo se c'è qualche medico disponibile a fare le infusioni" di staminali preparate secondo il metodo Stamina. "Vediamo se qualcuno si renderà disponibile", dopo il 'no' degli operatori che finora si sono occupati della somministrazione agli Spedali Civili di Brescia. Lo annuncia il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani, oggi a margine della seduta della Commissione Sanità. La richiesta è stata avanzata "questa mattina" e Palazzo Lombardia si aspetta una risposta "entro un paio di giorni".


La Regione, spiega Mantovani, è "in contatto costante" con il direttore generale degli Spedali bresciani, Ezio Belleri. "Sappiamo della posizione dei medici dell'ospedale di non fare le infusioni, che è una posizione legittima", precisa l'assessore. Tuttavia, aggiunge, "ci crea confusione la magistratura che da un lato inquisisce medici e responsabili per le infusioni praticate, mentre dall'altro lato ci impone le infusioni. Ci sentiamo dei cittadini messi in difficoltà da un sistema giudiziario che non funziona".

Quanto alla disponibilità del vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, a praticare lui le infusioni Stamina all'interno dell'azienda ospedaliera bresciana, Mantovani afferma: "Assolutamente no". Gli Spedali Civili sono "un ospedale pubblico", osserva. Andolina "lo può fare - conclude - ma in un ospedale privato".



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