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Droga: Consulta, si torna a legge precedente Fini-Giovanardi

Diffuse oggi le motivazioni della sentenza

SANITÀ

Roma, 25 feb. (Adnkronos Salute) - Dopo la sentenza della Corte Costituzioniale sulla legge Fini-Giovanardi sulle droghe torna in vigore la normativa precedente. E' quanto afferma la Consulta, nelle motivazioni della sentenza diffuse oggi. "Deve, dunque, ritenersi che la disciplina dei reati sugli stupefacenti contenuta nel d.P.R. n. 309 del 1990, nella versione precedente alla novella del 2006, torni ad applicarsi - si legge - non essendosi validamente verificato l’effetto abrogativo".


La Consulta spiega infatti che "in base alla giurisprudenza di questa Corte, l’atto affetto da vizio radicale nella sua formazione è inidoneo ad innovare l’ordinamento e, quindi, anche ad abrogare la precedente normativa".

"La situazione - si legge ancora - risulta assimilabile a quella della caducazione di norme legislative emanate in difetto di delega, per le quali questa Corte ha già riconosciuto, come conseguenza della declaratoria di illegittimità costituzionale, l’applicazione della normativa precedente (sentenze n. 5 del 2014 e n. 162 del 2012), in conseguenza dell’inidoneità dell’atto, per il radicale vizio procedurale che lo inficia, a produrre effetti abrogativi anche per modifica o sostituzione".



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