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Sanita' Lombardia: Pd, Maroni ammette che serve discontinuita' ma non basta

Dg e Mantovani ancora al loro posto e non c'e' volonta' di cambiare su nomine

SANITÀ

Milano, 16 mag. (Adnkronos Salute) - "Con le iniziative annunciate oggi il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ammette finalmente la necessità di dare discontinuità al sistema che da 20 anni governa la sanità lombarda, però non ne trae le conseguenze: i direttori generali avvicinati dalla cosiddetta cupola sono ancora al loro posto, non c'è alcuna volontà di cambiare il meccanismo delle nomine e l'assessore regionale alla Salute Mario Mantovani, seppure sempre più ridimensionato nei fatti, rimane titolare delle deleghe della sanità. Per noi non è sufficiente". Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Enrico Brambilla, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Maroni sulle iniziative assunte dalla giunta regionale in sanità.


Ieri Pd e Patto Civico avevano lanciato una sorta di ultimatum, annunciando che avrebbero concesso a Maroni una settimana di tempo per rimuovere i dirigenti delle strutture sanitarie coinvolti nell'inchiesta, per annunciare la riforma del sistema delle nomine e per togliere le deleghe della sanità dalle mani del vicepresidente Mantovani. In caso contrario, sarebbe scattata una mozione per sfiduciare il governatore. "Maroni - conclude Brambilla - intende finalmente porre mano alla riforma della sanità. Bene, le nostre proposte sono già sul tavolo. Se vuole il confronto il Pd è disponibile, purché finalmente si faccia sul serio".



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