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Ebola, a Roma l'infermiere di Emergency: ha la febbre ma è lucido /Video -

SANITÀ
Ebola, a Roma l'infermiere di Emergency: ha la febbre ma è lucido /Video 1 - 2

(Xinhua)

Il paziente "al momento della presa in carico da parte dei medici era febbrile, lucido e collaborante. Ha iniziato un trattamento antivirale specifico con un farmaco non registrato autorizzato con ordinanza da Aifa su indicazione del ministero della Salute". Questo il bollettino medico dell'Istituto Spallanzani di Roma sul'infermiere sardo di Emergency, rientrato dalla Sierra Leone in Sardegna con i sintomi del virus Ebola, e trasportato questa notte con un volo speciale dell'Aeronautica militare all'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Tra 24 ore il prossimo bollettino.


L'operatore è arrivato stanotte alle 2.50 all'aeroporto militare di Pratica di mare a bordo di un C-130 della 46esima Brigata Aerea.

"Stiamo valutando se usare il plasma all'interno del circuito internazionale per la gestione dei pazienti fuori dall'Africa. Sulle cause del contagio non abbiamo nessuna prova". Lo afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani. "Abbiamo già contattato il Centro nazionale sangue e stiamo valutando tutte le opzioni terapeutiche, in accordo con il centro di coordinamento dell'Oms", ha spiegato l'esperto aggiungendo che "il rischio contagio è assolutamente trascurabile. Ma oggi il dottor Raniero Guerra, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, sta facendo la valutazione delle persone venute in contatto con il paziente a Sassari".

Intanto tre persone, che hanno avuto contatti con l'infermiere sassarese 37enne sono stata poste in quarantena. Si tratta della madre e le due sorelle del cooperante . Nel pomeriggio è attesa l'ordinanza del sindaco di Sassari Nicola Sanna.

"Sapere che siamo tutti qui e gli siamo vicini è per lui una marcia in più per superare questo momento. L'ho sentito al telefono quando è rientrato e ci ha avvertito dei primi sintomi. L'ho sentito anche ieri sera prima del trasferimento, è sereno ed è una persona solida", ha affermato Rossella Miccio, coordinatrice dell'Ufficio umanitario di Emergency, a margine della conferenza stampa dello Spallanzani. "Non sappiamo come è successo - aggiunge - ha seguito le procedure di sicurezza, stiamo cercando di capire cosa è accaduto ma errori si possono commettere".

"Siamo di fronte a un'altra sfida difficile che adesso giochiamo all'interno dello Spallanzani, una grande eccellenza italiana, dove l'infermiere riceverà certamente il meglio delle cure possibili", ha assicurato dal canto suo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Gino Strada: "Spero di riaverlo presto al nostro fianco" - "Il 12 maggio, ogni anno, si celebra la Giornata internazionale dell’infermiere: ieri un infermiere di Emergency, da poco rientrato da una missione in Sierra Leone dove ha curato i malati di Ebola, è risultato positivo al virus. A lui, amico sardo che ha compiuto il suo dovere con passione e professionalità, il mio pensiero e la speranza di riaverlo presto al nostro fianco". Così Gino Strada, fondatore di Emergency, commenta su Facebook il nuovo caso di Ebola che ha colpito un operatore sanitario italiano, anche questa volta volontario nella sua stessa associazione.

Virologo: "21 giorni monitoraggio per contatti più stretti" - "E' importante creare un cordone attorno ai familiari più stretti dell'infermiere, dal momento che il virus ha un'incubazione di 21 giorni - spiega all'Adnkronos Salute il virologo dell'università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco - Certo, quello che sappiamo sulle caratteristiche del contagio e sul fatto che l'infermiere era bene informato sui comportamenti più adatti per ridurre al minimo i rischi, fanno ben sperare".

Emergency: "E' in buone condizioni".

Cecilia Strada: "Nostro operatore tranquillo, saprà affrontare decorso".

L'esperto: "Virus cambia pelle, più complesso riconoscerlo".



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