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600 sanitari morti in un anno, l'Oms celebra i suoi eroi in camice

Quasi mille feriti, in Giornata mondiale umanitaria tributo dell'Agenzia e campagna per difenderli

SANITÀ
600 sanitari morti in un anno, l'Oms celebra i suoi eroi in camice

La solidarietà internazionale costa cara e c'è chi paga con la vita. Solo nel 2014 l'Organizzazione mondiale della sanità ha registrato 372 attacchi in 32 Paesi contro il personale sanitario, che si sono conclusi con 603 morti e 958 feriti. "Medici, paramedici e infermieri. Eroi che sono il cuore delle azioni umanitarie" e che l'Oms celebra oggi 19 agosto, in occasione dello World Humanitarian Day.


L'Agenzia delle Nazioni Unite per la sanità lancia una piattaforma online per contribuire a riconoscere i loro sforzi, e ricordare agli Stati membri e a quanti portano avanti un conflitto la necessità di rispettare e proteggere gli operatori e i sistemi sanitari. La campagna #ThanksHealthHero punta a raccogliere messaggi di ringraziamento e testimonianze, rendendo omaggio all'attività degli operatori in prima linea. Da oggi fino al World Humanitarian Summit previsto nel maggio 2016, l'Oms si impegna inoltre a raccontare e diffondere le storie di questi eroi in camice bianco.

A più di 10 anni dall'istituzione della Giornata mondiale umanitaria - sottolinea l'Oms - la domanda di interventi d'emergenza ha raggiunto livelli mai toccati, con 82,5 milioni di persone in 37 Paesi che necessitano di assistenza. Senza precedenti anche i costi, stimati in 20 miliardi di dollari. L'Agenzia ginevrina sta coordinando aiuti sanitari in 5 grandi crisi umanitarie, per un totale di oltre 60 milioni di persone coinvolte, dall'Africa occidentale allo Yemen.

Nel 2015 sono già centinaia i morti registrati, sia nelle zone di conflitto che nelle aree interessate dell'ultima epidemia di virus Ebola. Nello Yemen, per esempio, 5 operatori sono stati uccisi e 14 feriti a giugno. In Africa 875 sono stati infettati dall'Ebola e 509 sono morti. Anche gli attacchi contro i centri di cura si sono moltiplicati: solo nello Yemen 190 centri non sono più operativi e 183 lo sono parzialmente, a causa del conflitto. In Iraq 180 servizi di prima linea sono sati sospesi.

E mentre il mondo si avvicina al traguardo dell'eradicazione della poliomielite, almeno 37 fra operatori sanitari e loro accompagnatori sono stati colpiti deliberatamente e uccisi dal 2012 in Pakistan e Nigeria.



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