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Meningite batterica, non solo meningococco tra le cause

SANITÀ
Meningite batterica, non solo meningococco tra le cause

(Xinhua)

Non c'è un solo colpevole per la meningite batterica. Il meningococco, molto temuto perché di facile trasmissione, non è infatti l'unico responsabile, come dimostra il caso della maestra di Roma morta a causa di un batterio normalmente presente nell'intestino, l'Escherichia coli.


La forma virale di meningite è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di 7-10 giorni. La forma batterica è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali. Le infezioni batteriche più frequentemente causa di meningite (oltre al meningococco) sono quelle da Streptococcus pneumoniae e da Haemophilus influenzae. Nei neonati e nei bambini molto piccoli sono frequenti anche i batteri che si trovano nel tratto digestivo come E. coli e alcuni streptococchi. Rari i casi in cui l'E. coli provoca un'infezione fatale alle meningi negli adulti.

L'Haemophilus influenzae B era fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni, ma grazie all'introduzione della vaccinazione con l'uso del vaccino esavalente i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. Negli adulti, la Neisseria meningitidis (meningococco) - che alberga nelle alte vie respiratorie (naso e gola), spesso di portatori sani e asintomatici (2-30% della popolazione) - e lo Streptococcus pneumoniae (agente più comune di malattia batterica invasiva) insieme provocano l'80% dei casi di meningite batterica, con aumentato rischio di coinfezione da Listeria monocytogenes negli individui oltre i 50 anni.



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