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Influenza, nuovi dati sul vaccino trivalente adiuvato

SANITÀ
Influenza, nuovi dati sul vaccino trivalente adiuvato

(Fotogramma)

Ritorna anche quest'anno l’appuntamento con il congresso SItI, la Società Italiana di Igiene. Riva del Garda (Tn) ospita dal 17 al 20 ottobre il lungo focus sul mondo della salute, dalla tradizione all’innovazione tecnologica che sta affrontando. Al centro del dialogo congressuale anche l’influenza, molto diffusa e altamente contagiosa che ogni anno colpisce milioni di italiani. Presente anche Seqirus, azienda specializzata nella produzione di vaccini antinfluenzali innovativi, che ha rinnovato il proprio impegno nella divulgazione e nell’informazione scientifica, offrendo il proprio punto di vista sull'importanza dei vaccini trivalenti adiuvati per affrontare i virus nelle fasce d’età più avanzate. Il virus A dell'influenza, come sottolineato da Alessandro Rossi, membro della Giunta esecutiva Simg (Società italiana di medicina generale) e responsabile Area Malattie Infettive, essendo particolarmente età-dipendente, aggredisce i pazienti più anziani minandone la salute e rischiando, talvolta, di causarne il decesso.


Il vaccino trivalente adiuvato risulta, per questa fascia d’età, il vaccino di elezione per l’immunizzazione: anche se sono in salute, infatti, i pazienti anziani hanno una ridotta capacità di risposta agli stimoli antigenici, rendendo fondamentale la scelta di un vaccino in grado di potenziarne la risposta immunitaria. Tutto ciò è stato confermato dalla ricerca scientifica, e il vaccino adiuvato viene infatti utilizzato in circa 30 paesi del mondo, inclusi gli Stati Uniti.



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