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Sanità: Emilia R., progetto di legge bipartisan sulla prevenzione

SANITÀ

In Emilia Romagna un progetto di legge bipartisan sulla prevenzione rapportata alla promozione della salute e del benessere. "Il primo in Italia ad affrontare in modo organico questi temi", sottolinea la Regione. Il provvedimento, "risultato di un prolungato lavoro da parte dei diversi componenti della Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali", ha come primo firmatario il presidente di Commissione Paolo Zoffoli ed è stato sottoscritto da numerosi esponenti di vario 'colore' politico. Per dare attuazione alle finalità della legge, è in previsione uno stanziamento aggiuntivo da 3,5 milioni di euro sul Fondo sanitario regionale.

Studi scientifici, convenzioni e documenti internazionali, così come ricerche e progetti nazionali - si legge nella relazione della proposta di legge - hanno evidenziato che "stili di vita sani, adeguate pratiche di screening e, soprattutto, una più ampia informazione e una crescita della cultura nella popolazione consentono di ridurre in modo significativo il carico delle malattie evitabili, di prolungare l'aspettativa di vita e il numero di anni vissuti in salute". Si tratta di agire "sui 'determinanti di salute' di tipo ambientale, sociale, culturale, comportamentale che, nel corso degli anni, possono incidere profondamente sul benessere fisico e mentale delle persone e sulla salute complessiva di una comunità". Per un Paese e una Regione la cui popolazione continua a prolungare l'attesa di vita e quindi a invecchiare, "è essenziale pertanto investire non solo sulla qualità del sistema sanitario, ma anche sulle politiche di prevenzione primaria e promozione della salute, attraverso strumenti che passano dalla sensibilizzazione, l'informazione, l'azione nella scuola, nei luoghi di lavoro e di vita quotidiana e che devono rivolgersi all'intera popolazione, anche col fondamentale contributo della medicina di base".

La Regione, in base al disegno di legge, programmerà queste azioni per la prevenzione definendo "una Strategia regionale per la promozione della salute e la prevenzione (Srp) e continuando a predisporre, come già oggi, un Piano regionale della prevenzione (Prp), con carattere operativo". Altri articoli, si evidenzia poi nell'atto, "sono dedicati a tematiche specifiche come la prevenzione delle conseguenze delle malattie del sistema cardiovascolare e della morte cardiaca improvvisa (con l'obiettivo, fra l'altro, di rendere l'Emilia Romagna la prima regione interamente 'territorio cardioprotetto'), del diabete, delle dipendenze (anche delle nuove dipendenze tecnologiche), delle patologie oncologiche, fino alla promozione della sicurezza del bambino, del benessere psicofisico e della salute mentale, con attenzione specifica alle azioni rivolte alla comunicazione sociale e alla formazione diffusa della popolazione".

L'obiettivo è quello di concludere l'iter approvativo della legge, con il voto in Assemblea legislativa, prima della fine dell'anno, in modo da assicurarne l'entrata in vigore già a gennaio 2019. E' stata programmata per il prossimo 5 novembre un'udienza conoscitiva sul provvedimento, con il coinvolgimento delle diverse realtà territoriali interessate.

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