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Baby boom nel giorno più caldo di Milano

SANITÀ
Baby boom nel giorno più caldo di Milano

Nido Mangiagalli Milano (foto Policlinico Milano)

Boom di bebè nel giorno più caldo di Milano. Almeno in Mangiagalli, dove in 24 ore - dalle 8 del 27 giugno alle 8 del 28 - sono nati 29 bambini: "Quasi il doppio rispetto a una media quotidiana che nell'ultimo anno mezzo è di circa 16 parti", spiega all'AdnKronos Salute Laura Chiappa, direttore sanitario della Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, alla quale fa capo la struttura di via Commenda. Per la città meneghina una delle 'culle' per antonomasia.


E se per gli addetti ai lavori "il caldo non c'entra, perché si è trattato di gravidanze arrivate a termine spontaneamente", in un periodo in cui l'Italia fronteggia un crollo verticale delle nascite questi 'figli dell'afa' fanno notizia e "rappresentano per noi un felice record: era dal 2014, quando abbiamo toccato un picco di 32 bimbi in un giorno, che non si viveva una giornata come quella di ieri", dice Chiappa che festeggia "una giornata di superlavoro, ma soprattutto di grandissima gioia".

Ventinove neonati in Mangiagalli nel giovedì rovente del capoluogo lombardo, dunque, ma 28 parti (19 naturali) perché fra i bebè venuti alla luce nelle scorse ore ci sono anche 2 gemellini maschi. I fiocchi azzurri sono stati in tutto in 13, quelli rosa 16. Delle 28 neo mamme, 9 sono straniere e 19 italiane. L'età si aggira intorno ai 33-36 anni.

Anche se "in Mangiagalli siamo preparati ad affrontare numeri ancora maggiori, far nascere 29 bimbi è stato sicuramente impegnativo - racconta la direttrice sanitaria - perché più aumenta la contemporaneità dei parti e più naturalmente crescono la tensione e l'impegno necessari" a garantire nel modo più completo accompagnamento e assistenza ai genitori e la migliore accoglienza ai nascituri.

Nelle 11 sale parto della clinica milanese ruota una task force ampia e multidisciplinare, la descrive Chiappa: "Sono sempre presenti 5 ostetriche più 2 coordinatrici ostetriche, e in ogni turno abbiamo 4 ginecologi dedicati oltre a 2 anestesisti-rianimatori e a tutte le importanti figure di supporto". Ovviamente "ieri hanno lavorato a pieno regime". Ma siccome fortunatamente "in estate non si smette di nascere, soprattutto per la componente ostetrico-ginecologica non possiamo permetterci flessioni nemmeno nel periodo feriale - precisa - a parte piccole riduzioni in agosto, esclusivamente per la chirurgia elettiva". Urgenze e parti sono sempre garantiti.

E per far fronte all'emergenza culle vuote, che non risparmia gli ospedali più prolifici ("nel giro di 6 anni siamo passati da 6.400-6.500 parti l'anno ai 5.800 del 2018", calcola Chiappa), la Mangiagalli ha avviato "una rilettura dell'offerta per rendere il percorso nascita sempre più attrattivo, facile, amichevole e protetto. Iniziando ancora prima del concepimento, per aiutare anche le donne che desiderano una gravidanza e faticano ad averla, e continuando per tutta la gestazione fino alla nascita e al post-parto".

Fra le altre cose, segnala la direttrice, "mettiamo di disposizione dall'anno scorso 2 nuovi consultori in via Pace; nuovi corsi di preparazione all'arrivo del bebè; un sito Internet più attrattivo e semplice da navigare, con un calendario interattivo che spiega quali esami fare, quando, come e perché, e inserti dedicati all'alimentazione e alla ginnastica in gravidanza all'interno della rivista 'Blister' che al Policlinico distribuiamo in 10 mila copie".

Missione: ringiovanire Milano, anche se "per il 2019 l'obiettivo è finire l'anno sui numeri dell'anno scorso. E' ancora presto per esserne sicuri - conclude Chiappa - ma i dati attuali e le proiezioni ci permettono di essere ottimisti".



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