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Coronavirus, Oms: "Serve strategia, no a lockdown a singhiozzo"

SANITÀ
Coronavirus, Oms: Serve strategia, no a lockdown a singhiozzo

(Afp)

"Se i Paesi si affrettano a revocare rapidamente le restrizioni, il coronavirus potrebbe ripresentarsi e l'impatto economico potrebbe essere più grave e prolungato". Lo evidenzia il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso della conferenza stampa di oggi a Ginevra sull'emergenza coronavirus. "Le restrizioni che molti Paesi hanno messo in atto per proteggere la salute stanno mettendo a dura prova le entrate di individui e famiglie, nonché le economie di comunità e nazioni. Siamo in una lotta condivisa per proteggere vite e mezzi di sostentamento".


"Più di un milione di casi confermati di Covid sono stati ora segnalati all'Oms, inclusi oltre 50.000 decessi. Ma sappiamo che questo è molto più di una crisi sanitaria. Siamo tutti consapevoli delle profonde conseguenze sociali ed economiche della pandemia", aggiunge.

Nell'emergenza Covid si registra "un aumento della violenza domestica" a causa della permanenza in casa "donne e bambini sono più esposti alla violenza", chiedendo ai governi di includere tra le misure "un servizio" ad hoc contro violenza domestica.

"Non possiamo passare dal lockdown all'apertura, poi di nuovo al lockdown. Questo non lo vogliamo, dobbiamo mettere questo virus sotto controllo e, se passiamo dal lockdown al poco controllo, di nuovo al lockdown e al poco controllo, anche le economie non reggeranno", incalza Mike Ryan, capo del Programma di emergenza sanitaria dell'Oms.

"Bisogna progettare -spiega- una risposta a livello di comunità e se ci riusciamo torneremo alla nostra vita sociale ed economica, che non saranno le stesse forse, ma di certo avremo più attenzione e giustizia a livello sociale e un migliore sistema sanitario. Nella mia prospettiva dobbiamo costruire ora un approccio comprensivo per riaprire in maniera sicura".



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