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Coronavirus, Zangrillo: "Tutti i giorni ho paura, non mollare ora"

SANITÀ
Coronavirus, Zangrillo: Tutti i giorni ho paura, non mollare ora

(Fotogramma)

"Non nascondo che tutti i giorni ho paura e con il mio esempio, nella meticolosità e nel tempo che dedico alla preparazione prima di entrare a contatto col malato in ambienti contaminati, cerco di lasciare il segno" e di far capire che è "una cosa molto seria". L'infezione da nuovo coronavirus "si sta manifestando in tutta la sua virulenza e in tutta la sua pericolosità". Parla dell'importanza "delle protezioni individuali e di saper affrontare praticamente questo problema" Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell'ospedale San Raffaele di Milano, intervenuto su 'Sky Tg24'.


Al tema, dice, è stato dedicato "un corso rivolto a una platea potenziale di 400mila infermieri, le persone più esposte, ma sarebbe molto utile anche per i medici e in generale per il personale esposto all'infezione". Quanto agli stress degli operatori in prima linea, Zangrillo spiega che "non vanno sottovalutati, bisogna cercare di identificarli" e trovare il modo di "gestirli in corso d'opera e magari utilizzare" l'esperienza "quando questa brutta avventura sarà finita".

"Tutti i giorni - riflette lo specialista - noi probabilmente non ci rendiamo conto, non diamo una lettura obiettiva dell'impatto sul nostro futuro professionale. Stiamo dedicando tutti una parte considerevole della nostra vita per combattere questa battaglia. Sappiamo di farlo insieme a chi sta a casa e sta e credendo in noi. Io non sottovaluto mai l'impatto di questo - di coloro che ci stanno aiutando - nella vittoria finale".

"Riteniamo - dice ancora Zangrillo - che ci possano essere le condizioni per essere sereni, ma per dire allo stesso tempo: 'Mi raccomando, non molliamo proprio adesso'. Siamo vicini alla linea del traguardo e, come dicono tutti e soprattutto chi ci governa, stiamo ancora a cercare di compiere insieme l'ultimo passo, l'ultimo chilometro per arrivare al traguardo da vincitori".

"Chi ci governa - ricorda intervenendo in diretta su 'Sky Tg24' - ha l'obbligo di dare delle indicazioni che devono essere chiare, condivise, univoche e quindi non regionali, ma centrali". E l'invito è a muoversi "insieme" per arrivare alla meta. "Possiamo dire che la pressione" sugli ospedali "si allenta - spiega lo specialista - Sicuramente è almeno da una settimana che stiamo assistendo fortunatamente a questo fenomeno. E' un dato obiettivo così come è un dato obiettivo che arrivano meno pazienti in pronto soccorso e questo consentirà di iniziare a programmare la 'fase due' di ripresa nei nostri ospedali, nella società civile, nel sistema di soccorso".



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