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Lega: Salvini a Genova, contestazioni dei centri sociali

07 marzo 2015 | 10.32
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Il leader del Carroccio, in città per presentare il candidato alle regionali, conferma il veto a Ncd e l'altolà a Tosi: "Basta beghe interne. Se ne va? Nessun problema per i gruppi in Parlamento". Anche nel capoluogo ligure antagonisti in piazza contro il numero uno del Carroccio (Foto) E lui: "Comizi blindati non sono democrazia"

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(AdnKronos)

"In Liguria per vincere. Con Forza Italia e chi ci sta". Il leader della Lega, a Genova per una manifestazione di sostegno alla candidatura di Edoardo Rixi alla presidenza della Regione, ha assicurato: "Abbiamo una squadra forte, siamo qui per vincere con chiunque stia con noi, non solo con Forza Italia. A Berlusconi abbiamo presentato il nostro progetto e il nostro candidato: se continuerà a essere all'opposizione del Governo Renzi, noi con lui ragioniamo, ma con chi è al governo no". Chiaro il riferimento al Nuovo centrodestra, che, ha detto il numero uno del Carroccio, "sta governando con Renzi, e, se vogliamo costruire una alternativa a Burlando, non la facciamo con chi governa con Renzi".

Quanto ai contrasti con il sindaco di Verona Flavio Tosi, Salvini ha ribadito: "Sul Veneto sono al lavoro con Luca Zaia per confermare il buon governo di questi cinque anni. Non ho più tempo per le polemiche interne, per i litigi e per le beghe. Ognuno è adulto, vaccinato".

"Non ci sono problemi di numeri per i gruppi in parlamento, non è una questione che ci preoccupa", ha detto poi il segretario della Lega, spiegando: "Non siamo una caserma non spingo nessuno a fare qualcosa contro voglia. Chi mette in discussione o in difficoltà Luca Zaia si accomoda fuori dalla Lega, il mondo è grande".

Salvini ha anche affrontato il tema immigrati: "Gentiloni si è accorto che stanno arrivando molti immigrati in Italia. Gli diamo una medaglia, perché ha veramente scoperto una cosa importante", ha ironizzato, per poi aggiungere: "Quando lo dicevamo noi eravamo degli allarmisti, ora l’Onu dice che potrebbe sostenere un blocco navale davanti alla Libia. Arrivano tutti dopo". Sulla stessa linea il riferimento al recente viaggio del premier a Mosca: "Ora Renzi è andato in Russia, quando ci andai io ero l’amico del dittatore, mi spiace di arrivare sempre prima degli altri".

Non poteva mancare l'ennesima contestazione dei centri sociali, che anche oggi a Genova sono scesi in piazza contro la Lega "fascista" e il suo leader. Una cinquantina i manifestanti che si sono ritrovati in via Cesarea, la strada dove si teneva l'incontro pro-Rixi ( Foto ) Gli antagonisti, che portavano uno striscione con su scritto "Fuori la Lega dalla nostra città - Genova Antifascista", hanno intonato slogan come "Fuori Salvini dalla nostra città". Netta la replica del segretario: "Io sono stufo di fare comizi blindati, non è democrazia ma mezza delinquenza".

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